IRU ottiene risultati concreti nel trasporto stradale europeo nel 2025: riforme su patenti, regole su pesi, e svolta realistica nella decarbonizzazione delle flotte.
IRU ottiene risultati concreti nel trasporto stradale europeo nel 2025: riforme su patenti, regole su pesi, e svolta realistica nella decarbonizzazione delle flotte.

Trasporto stradale europeo: i risultati ottenuti da IRU nel 2025 tra riforme, ambiente e dialogo istituzionale

Contributo decisivo di IRU nel 2025 per modernizzare la normativa UE sul trasporto stradale europeo e guidare il dibattito sulla decarbonizzazione del settore

Nel 2025, IRU – l’organizzazione mondiale del trasporto su strada – ha ottenuto risultati rilevanti nella riforma normativa del settore, contribuendo attivamente all’ammodernamento delle regole europee sulle patenti di guida. Le modifiche approvate permettono ora ai diciottenni di guidare camion e ai ventunenni di condurre autobus, a condizione di possedere il Certificato di Competenza Professionale (CPC). Introdotta anche la guida accompagnata dai 17 anni e istituita una patente digitale valida in tutta l’UE. Una misura, questa, che IRU sollecitava da tempo per favorire il ricambio generazionale nella professione e contrastare la cronica carenza di conducenti nel trasporto stradale europeo. In parallelo, IRU ha sbloccato un altro dossier chiave: la revisione delle norme UE sui pesi e dimensioni dei veicoli. Dopo anni di stallo, il Consiglio ha approvato un compromesso che consente l’impiego di veicoli a zero emissioni fino a 44 tonnellate, senza penalizzazioni in termini di carico utile, e migliora le condizioni operative per i trasporti transfrontalieri e intermodali. È prevista anche una clausola d’emergenza per tutelare la logistica durante crisi sistemiche, come già accaduto in passato.

Realismo nella transizione energetica

Sul fronte ambientale, IRU ha svolto un ruolo di mediazione determinante, spingendo per politiche di decarbonizzazione del trasporto stradale europeo compatibili con le realtà operative delle imprese. Il risultato più tangibile è stato l’attenuazione della proposta “Greening Corporate Fleets” della Commissione Europea: nella versione finale, il testo si limita a regolare auto e furgoni, escludendo esplicitamente i mezzi pesanti. Questa modifica riflette la posizione storica di IRU a favore di una transizione graduale, tecnologicamente neutra e supportata da infrastrutture adeguate. Nello stesso giorno del rilascio del documento, IRU ha organizzato un confronto pubblico al Parlamento europeo di Strasburgo, coinvolgendo operatori e decisori politici per discutere percorsi sostenibili e realistici di transizione. IRU ha inoltre promosso due ulteriori incontri con gli europarlamentari, portando all’attenzione i limiti attuali in termini di tecnologie, energie disponibili e investimenti, a supporto di un cambiamento che non comprometta competitività e operatività.

Dialogo costante e presenza nei principali eventi del settore

La strategia di IRU nel 2025 si è fondata anche su un’intensa attività di relazione e rappresentanza. L’organizzazione ha rafforzato il proprio ruolo nei principali eventi dedicati al trasporto stradale europeo, portando le istanze di autotrasportatori e imprese logistiche nei dibattiti di settore. A Busworld, la più grande fiera B2B dedicata ai mezzi passeggeri, IRU ha posto l’attenzione sulle esigenze del trasporto collettivo e sulle sfide ambientali. A SOLUTRANS, ha invece dialogato con costruttori e operatori su veicoli, carburanti alternativi e sviluppi normativi. In sintesi, il 2025 ha segnato un anno di risultati concreti per IRU, frutto di un lavoro continuo di mediazione tra le esigenze operative del settore e gli obiettivi di lungo termine delle istituzioni europee. Guardando al 2026, IRU continuerà a promuovere soluzioni attuabili che coniughino sostenibilità, innovazione e competitività nel trasporto stradale europeo.

(Fonte: IRU – International Road Transport Union)

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