Il trasporto pubblico locale affronta un forte aumento dei costi energetici. Le associazioni di settore segnalano un impatto di oltre 30 milioni al mese e chiedono interventi urgenti.
Il trasporto pubblico locale si trova ad affrontare una nuova fase di difficoltà legata all’aumento dei prezzi energetici. Secondo quanto segnalato dalle associazioni AGENS, ANAV e ASSTRA, che rappresentano il comparto degli autobus di linea e a noleggio con conducente, le tensioni geopolitiche internazionali stanno incidendo in modo diretto sui costi operativi delle aziende. Dall’inizio dell’anno, il prezzo del gasolio ha registrato un incremento vicino al 25%, generando un impatto economico stimato in oltre 30 milioni di euro al mese. A questi aumenti si aggiungono quelli relativi al metano, sia compresso sia liquefatto, e all’energia elettrica, aggravando ulteriormente la situazione. L’energia rappresenta infatti una delle principali voci di spesa per le imprese del settore, con un peso superiore al 15% sui costi complessivi, rendendo difficile assorbire variazioni così rapide.
Costi in crescita e margini sotto pressione
L’aumento dei prezzi energetici sta mettendo sotto pressione l’equilibrio economico del trasporto pubblico locale, riducendo i margini operativi delle aziende. Le imprese sono chiamate a garantire continuità e qualità del servizio, nonostante un contesto economico sempre più complesso. Le difficoltà non riguardano solo il carburante, ma rischiano di estendersi anche ad altri fattori produttivi, contribuendo a rendere ancora più fragile la sostenibilità del settore. Il rincaro dei costi energetici, infatti, si inserisce in un quadro già delicato, dove le aziende devono conciliare esigenze di efficienza economica con l’obbligo di assicurare servizi essenziali ai cittadini. In questo scenario, la capacità di mantenere standard adeguati diventa sempre più difficile senza un supporto esterno.
Le richieste al Governo e le possibili misure
Per fronteggiare questa situazione, le associazioni hanno chiesto al Governo interventi mirati a sostegno del trasporto pubblico locale. Tra le proposte avanzate vi è la promozione, a livello europeo, di un nuovo Temporary Framework che consenta agli Stati membri di adottare misure straordinarie per compensare i maggiori costi energetici sostenuti dalle imprese. Inoltre, viene richiesta l’estensione della riduzione dell’accisa sul gasolio commerciale a tutti i segmenti del settore, includendo anche il noleggio autobus con conducente. L’obiettivo è quello di garantire la sostenibilità economica delle aziende e assicurare la continuità dei servizi, evitando ripercussioni negative su un comparto fondamentale per la mobilità collettiva.


