Nel corso del 2025, numerosi Paesi hanno introdotto meccanismi di priorità per i veicoli che viaggiano sotto regime TIR, permettendo loro di accedere a corsie dedicate ai valichi di frontiera. Questo approccio, già attivo in Romania e Moldova, oltre che in diversi Stati dell’Asia Centrale, consente un’accelerazione significativa delle procedure doganali per i mezzi qualificati come a basso rischio. In Europa, tale strategia rappresenta un passo cruciale verso una maggiore efficienza logistica, specie nelle aree di transito verso l’Oriente. I veicoli TIR che utilizzano la piattaforma TIR-EPD possono inviare in anticipo i dati alle autorità doganali, accedendo direttamente alle corsie rapide senza attese prolungate. La razionalizzazione dei flussi alle frontiere rientra in una più ampia strategia per migliorare la competitività del trasporto stradale internazionale sul continente.
Nuove rotte verso il Medio Oriente: Iraq protagonista
L’apertura dell’Iraq al regime TIR, resa operativa dal 1° aprile 2025, ha determinato un cambio di passo per i collegamenti commerciali tra l’Europa e il Golfo. Il Paese ha reso obbligatorio l’uso del TIR per tutte le merci in transito, assicurando maggiore controllo e tempi ridotti. Tra i casi emblematici, spicca quello di Milton Group, operatore polacco che ha realizzato un collegamento stradale completo tra la Polonia e i Paesi del Golfo in appena dieci giorni. In parallelo, operatori logistici turchi e giordani hanno testato nuovi percorsi via Iraq con tempi di percorrenza fino a dieci volte inferiori rispetto alla via marittima. Questi sviluppi mostrano un’espansione concreta del trasporto stradale internazionale attraverso rotte terrestri più sicure e veloci, con l’Europa in posizione strategica di partenza o destinazione.
Espansione asiatica e opportunità per il Sud America
L’adozione crescente del sistema TIR in Cina conferma il trend positivo anche in Asia, con un incremento del 145% nelle operazioni rispetto al biennio precedente. Oltre 50 valichi e città interne cinesi sono ora integrati nella rete TIR, che supporta una vasta gamma di categorie merceologiche, inclusi prodotti dell’e-commerce, merci pericolose e veicoli pesanti. Parallelamente, l’ingresso imminente del Brasile nella Convenzione TIR rappresenta un’evoluzione strategica per il Corridoio Bioceanico, progetto che collegherà Atlantico e Pacifico passando da Argentina, Paraguay e Cile. Sebbene questo sviluppo riguardi in primis l’America Latina, l’allineamento agli standard del trasporto stradale internazionale apre a nuove sinergie intercontinentali, potenzialmente utili anche per esportatori europei in cerca di sbocchi oltre Atlantico.



