Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto a novembre un accordo provvisorio sul regolamento CountEmissionsEU, parte del pacchetto legislativo per rendere più sostenibile la logistica europea. Il testo introduce un metodo unico per calcolare le emissioni del trasporto su strada, sia per merci sia per passeggeri, basato sulla norma internazionale ISO 14083:2023. Il principio applicato è quello del well-to-wheel, che considera le emissioni prodotte lungo l’intero ciclo del carburante, dall’estrazione all’utilizzo. Fino ad oggi, le aziende del settore dovevano districarsi tra metodi diversi e richieste non coordinate, rendendo difficile comunicare con chiarezza il proprio impatto ambientale. Il nuovo quadro mira a semplificare: la comunicazione delle emissioni resta facoltativa, ma chi sceglie di farla – o è obbligato a farlo – dovrà seguire la metodologia comune. Questo renderà i dati comparabili e utili per clienti, autorità pubbliche e partner di filiera.
Benefici diretti per l’autotrasporto
l regolamento CountEmissionsEU interessa da vicino il comparto dell’autotrasporto, responsabile di circa il 30% delle emissioni del settore trasporti dell’UE. La standardizzazione dei calcoli renderà più semplice per le imprese dimostrare il proprio impegno ambientale, rispondere a richieste di trasparenza o accedere a future agevolazioni. L’accordo tiene conto anche delle esigenze delle PMI, prevedendo la creazione di uno strumento di calcolo gratuito e accompagnato da guida operativa. Secondo la IRU, l’organizzazione internazionale dell’autotrasporto, si tratta di un passo decisivo. Raluca Marian, direttrice dell’ufficio UE dell’associazione, ha dichiarato che il compromesso raggiunto è “un risultato solido che segna un punto di svolta nella decarbonizzazione del trasporto su strada”, sottolineando l’efficacia del lavoro svolto sotto presidenza danese.
Verso una logistica europea più trasparente
L’accordo dovrà ora essere formalmente approvato dai rappresentanti degli Stati membri (Coreper) e ratificato da Consiglio e Parlamento, dopo le consuete revisioni giuridico-linguistiche. Ma il segnale è forte: con il CountEmissionsEU, l’UE punta a fare della trasparenza ambientale un nuovo standard competitivo per l’intero settore. In futuro, dichiarare le emissioni dei trasporti potrà diventare non solo buona prassi, ma anche un criterio premiante nei contratti pubblici o privati. Per le imprese dell’autotrasporto, un’opportunità da cogliere con lungimiranza.
(Fonte: comunicato stampa ufficiale del Consiglio dell’Unione Europea n. 901/25, pubblicato il 5 novembre 2025)



