Nel settore dell’autotrasporto merci, Trasportounito segnala i primi casi di stop al rifornimento per i mezzi pesanti nelle aree di servizio autostradali
L’autotrasporto merci torna a segnalare criticità operative lungo la rete autostradale. In un comunicato diffuso il 10 aprile, Trasportounito riferisce la comparsa dei primi cartelli che vietano il rifornimento ai mezzi pesanti in alcune stazioni di servizio. Il caso indicato riguarda l’area di servizio Plose Ovest, sull’Autostrada del Brennero in Alto Adige, lungo la A22 in direzione sud, dove compare l’avviso: “Non si eroga carburante per mezzi pesanti”. Secondo l’associazione, il quadro si inserisce in una fase già segnata da forti tensioni per il comparto, con una crisi che starebbe mettendo sotto pressione la sostenibilità economica delle imprese del trasporto.
Il caso segnalato da Trasportounito
Trasportounito collega il divieto di rifornimento a un clima di crescente difficoltà per l’autotrasporto merci, definendo la situazione un ulteriore fattore di instabilità per la filiera. Il segretario generale Maurizio Longo parla di comportamenti che, a suo giudizio, superano “qualsiasi limite e confine” e che appaiono orientati ad alimentare conflitti e a generare difficoltà per l’economia nel suo complesso. La presa di posizione arriva mentre il settore, sempre secondo l’associazione, si trova già vicino a una soglia critica sul piano finanziario. In questo contesto, l’impossibilità di fare rifornimento nelle aree di servizio dedicate alle percorrenze autostradali viene letta come un elemento che può aggravare ulteriormente la continuità operativa del trasporto.
Le ricadute sul settore
Trasportounito richiama la responsabilità del sistema istituzionale ed economico, accusato di sottovalutare il ruolo strategico dell’autotrasporto merci. Longo parla di “totale miopia” e di indifferenza verso una crisi che, secondo l’associazione, richiederebbe nuove norme capaci di tutelare la sopravvivenza del comparto. Il punto sollevato non riguarda quindi soltanto il singolo episodio segnalato sull’A22, ma più in generale la tenuta di una filiera considerata essenziale per la circolazione delle merci e per il funzionamento dell’economia.


