UNRAE, 25 anni di premi di laurea automotive: assegnati cinque riconoscimenti nel 2026

10 Giugno 2026
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Giovanni Dattoli, amministratore delegato di Volvo Trucks Italia e presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, con Silvia Palanca, premiata da UNRAE per una tesi dedicata ai modelli previsionali applicati al prezzo delle auto.
Giovanni Dattoli, amministratore delegato di Volvo Trucks Italia e presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, con Silvia Palanca, premiata da UNRAE per una tesi dedicata ai modelli previsionali applicati al prezzo delle auto.

Con i premi di laurea automotive, UNRAE segna il traguardo dei 25 anni e premia cinque tesi dedicate a marketing, previsioni di mercato, transizione ecologica e brand elettrici

L’UNRAE ha celebrato a Roma i 25 anni dei suoi premi di laurea automotive, consegnando cinque riconoscimenti ad altrettanti neolaureati selezionati nell’edizione 2025 del bando. La cerimonia si è svolta durante l’Assemblea generale dei soci, ospitata alla LUISS Business School di Villa Blanc. L’iniziativa, avviata nel 2000, ha raggiunto in questo arco di tempo quota 205 laureati premiati, con una presenza femminile pari al 36%. Ogni anno l’associazione mette a disposizione fino a dieci premi da 1.200 euro ciascuno, destinati a studenti laureati con una votazione minima di 105 su 110, ai quali si aggiunge la possibilità di avviare stage formativi presso le aziende associate, con l’obiettivo di favorire l’ingresso nel lavoro dei profili più giovani. Anche nel 2026 i premi di laurea automotive hanno quindi confermato la loro funzione di collegamento tra università e industria dell’auto.

Le tesi premiate tra mercato, marketing e mobilità elettrica

I cinque vincitori dei premi di laurea automotive provengono da atenei e percorsi diversi, ma accomunati da un focus sul settore automobilistico. Habiba El Morabit, dell’Università di Urbino, è stata premiata con una tesi sulle strategie di comunicazione target based e sull’impiego di strumenti ATL, BTL e TTL nel comparto auto. Jacopo Lotti, dell’Università di Bologna, ha sviluppato un lavoro di previsione sul mercato automobilistico italiano 2025, con un approfondimento su Audi e sui SUV di segmento C. Daniel Nikaj, dell’Università di Trento, ha analizzato le decisioni strategiche di marketing e il vantaggio competitivo nel caso Tesla. Silvia Palanca, dell’Università Politecnica delle Marche, ha presentato un modello previsivo in Python per la determinazione del prezzo delle auto. Luca Sciani, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è concentrato invece sulle pratiche di green communication nella transizione ecologica del comparto. Nel complesso, i premi di laurea automotive di UNRAE hanno valorizzato lavori centrati su analisi quantitativa, comunicazione e innovazione.

Il rapporto tra università e imprese

Nel corso dell’evento, il direttore generale Andrea Cardinali ha sottolineato il valore della ricorrenza e dell’iniziativa: “Siamo orgogliosi di tagliare il traguardo del quarto di secolo di questo premio, un’iniziativa che dimostra la nostra storica e concreta vicinanza al mondo accademico e ai giovani professionisti”. Cardinali ha inoltre evidenziato che “gli elaborati premiati affrontano alcune tra le sfide più calde del nostro comparto: dai modelli previsionali evoluti alla comunicazione “green”, fino alle decisioni strategiche di marketing e allo studio di brand nativi elettrici”. Il punto, per UNRAE, è duplice: riconoscere la qualità del lavoro accademico e intercettare competenze utili in una fase di transizione industriale e tecnologica. In questa prospettiva, i premi di laurea automotive si inseriscono in un percorso consolidato che guarda alla formazione come leva per il ricambio professionale nel settore.

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