Nel noleggio a lungo termine analizzato da UNRAE i contratti calano del 2,6%, cresce la durata media e aumentano le quote di ibride plug-in ed elettriche
Nel primo semestre 2026 il noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada ha registrato 529.167 contratti, in calo del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo l’analisi diffusa da UNRAE sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi ai contratti oltre i 30 giorni. Il quadro, pur segnato da una lieve flessione, resta su volumi elevati e conferma una traiettoria di consolidamento del comparto. A sostenere il mercato sono soprattutto i privati, saliti a 78.365 contratti, con un incremento del 3,7%, mentre le società si fermano a 450.802 unità, in diminuzione del 3,6%. La quota dei privati sul totale passa così dal 13,9% al 14,8%, mentre quella delle società scende all’85,2%. All’interno di questo perimetro, le aziende non automotive rappresentano il 64,5% dei contratti complessivi, il noleggio a breve termine il 13%, dealer e costruttori il 5,1%, le altre società di noleggio a lungo termine il 2,6%. Sale anche la durata media dei contratti, che raggiunge i 23 mesi contro i 21 del primo semestre 2025.
Alimentazioni e durata dei contratti
Sul fronte delle motorizzazioni, il noleggio a lungo termine mostra una crescita netta delle vetture ricaricabili. Le ibride plug-in aumentano del 51,9% e raggiungono una quota del 12,8%, mentre le elettriche pure crescono del 22,8% fino al 5,7%. Restano però le ibride tradizionali la prima scelta, con il 35,4% dei contratti, davanti al diesel, al 27,4%, e al benzina, al 17,2%. GPL e metano mantengono un peso marginale, rispettivamente all’1% e allo 0,5%. Le preferenze cambiano in base agli utilizzatori: il diesel prevale tra le società di NLT con il 39,6%, mentre l’ibrido è la soluzione più diffusa tra noleggio a breve termine, privati, aziende non automotive, dealer e costruttori. La durata media dei contratti varia sensibilmente: 25 mesi per privati e aziende non automotive, 15 mesi per le società di NLT, 14 mesi per dealer e costruttori, 11 mesi per il breve termine.
SUV in testa e Lombardia prima regione
Per segmenti, il noleggio a lungo termine conferma la prevalenza dei SUV, che rappresentano il 61,2% del totale, davanti alle berline al 26,6% e alle station wagon al 9,7%. Tra gli sport utility domina il C-SUV, con il 27,9% delle preferenze complessive, scelto soprattutto da privati e aziende non automotive. Sul piano territoriale, la Lombardia si conferma prima regione per volume di contratti con il 31% del totale nazionale, seguita da Trentino-Alto Adige al 12,1%, Lazio all’11,5%, Emilia-Romagna all’8,8% e Veneto al 6,5%. Guardando ai contratti relativi ad auto immatricolate nei dodici mesi del 2025, quelli attivi al 30 giugno 2026 sono 457.178. In questo insieme la quota maggiore appartiene alle aziende non automotive, al 55,7%, mentre tra le alimentazioni restano in testa le ibride con il 37,4%, seguite da benzina e diesel; plug-in ed elettriche si attestano rispettivamente al 13% e al 6,7%.


