Nel mercato veicoli industriali UNRAE rileva una crescita a marzo, sostenuta dai trattori stradali, mentre il settore chiede misure stabili per il rinnovo del parco
Il mercato veicoli industriali torna a crescere a marzo 2026 e, secondo la stima elaborata dal Centro Studi e Statistiche di UNRAE sui dati di immatricolazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, raggiunge 2.541 unità sopra le 3,5 tonnellate, contro le 2.252 dello stesso mese del 2025. L’incremento è del 12,8% e riflette soprattutto l’andamento dei mezzi più pesanti. La fascia pari o superiore a 16 tonnellate sale infatti a 2.178 immatricolazioni, con un aumento del 15,7%. All’interno di questo segmento si muovono però due tendenze diverse: i carri scendono da 844 a 763 unità, con un calo del 9,6%, mentre i trattori stradali passano da 1.039 a 1.415, segnando un aumento del 36,2%. Crescono anche i veicoli tra 3,51 e 6 tonnellate, da 140 a 143 unità, pari a un +2,1%, mentre i mezzi tra 6,01 e 15,99 tonnellate arretrano da 229 a 220, con una flessione del 3,9%. I dati riportati anche nella tabella di sintesi in prima pagina e nell’infografica finale confermano dunque una ripresa trainata soprattutto dalla componente dei trattori.
Il bilancio del trimestre
Nel complesso, il mercato veicoli industriali chiude il primo trimestre con 7.534 immatricolazioni, in aumento del 6% rispetto alle 7.106 registrate nei primi tre mesi del 2025. Per UNRAE, il dato offre un segnale favorevole, ma ancora da consolidare. Il presidente della Sezione Veicoli Industriali, Giovanni Dattoli, osserva che “Il primo trimestre dell’anno chiude con un risultato positivo, sostenuto dalla dinamica dei veicoli pesanti e, in particolare, dei trattori stradali”. Nella stessa dichiarazione, Dattoli collega il consolidamento di questa fase alla rapida attuazione del Fondo straordinario per il rinnovo del parco, indicato come leva utile per accompagnare in modo continuativo gli investimenti delle imprese.
Le richieste al Governo e alla filiera
Accanto ai numeri, UNRAE indica alcune priorità di politica industriale. L’associazione esprime apprezzamento per i recenti interventi del Governo sulla riduzione delle accise, considerati un segnale di attenzione verso autotrasporto e logistica, messi sotto pressione dall’aumento dei costi energetici. Ma il punto centrale resta la richiesta di un quadro stabile. Dattoli parla della necessità di “misure strutturali, tempi certi di attuazione, il superamento della logica dei click day” e di un’accelerazione nello sviluppo delle infrastrutture per carburanti alternativi e ricarica ad alta potenza. L’obiettivo, secondo UNRAE, è rendere più competitivo il rinnovo del parco, oggi ancora anziano, tenendo insieme sostenibilità ambientale, efficienza operativa ed equilibrio economico nel trasporto merci.



