Il comparto dei rimorchi cresce del 24,4% a dicembre e segna +14,7% sull’intero anno, con UNRAE che sollecita misure strutturali e incentivi mirati per sostenere il rinnovo del parco circolante.
Secondo l’elaborazione del Centro Studi e Statistiche UNRAE su dati del MIT, il mercato dei rimorchi e semirimorchi con massa superiore a 3,5 tonnellate ha registrato un incremento del 24,4% nel solo mese di dicembre 2025 rispetto allo stesso mese del 2024, con 1.098 immatricolazioni contro le 883 dell’anno precedente. Su base annua, l’intero comparto chiude con un +14,7%, pari a 15.425 unità contro le 13.445 del 2024. Un risultato che conferma il trend positivo per il segmento dei veicoli trainati, nonostante un contesto macroeconomico ancora incerto. La crescita delle immatricolazioni è stata alimentata da dinamiche settoriali favorevoli e da una crescente esigenza di modernizzazione del parco mezzi, spesso vetusto e inefficiente.
Priorità: incentivi e attuazione del Fondo straordinario
UNRAE accoglie con favore l’andamento positivo, ma sottolinea la necessità di misure stabili per consolidare la ripresa. In particolare, l’associazione richiede l’immediata operatività dei 6 milioni già stanziati per il rinnovo del parco veicolare e una tempestiva attuazione del Fondo straordinario da 590 milioni destinato al trasporto merci. «La natura pluriennale del Fondo – commenta Michele Mastagni, coordinatore del Gruppo Rimorchi di UNRAE – è essenziale per garantire continuità agli investimenti delle imprese». Le richieste riguardano anche l’ampliamento delle categorie ammesse agli incentivi, il rafforzamento delle soglie contributive e l’introduzione di criteri che incentivino la sostituzione dei mezzi più datati.
Normativa e prospettive per il 2026
Guardando al prossimo anno, UNRAE auspica che i decreti attuativi relativi al nuovo Codice della Strada – la cui adozione è stata rinviata – consentano finalmente l’applicazione delle norme che estendono la lunghezza massima degli autoarticolati a 18,75 metri, in linea con gli standard europei. Questo aggiornamento normativo, atteso da tempo, permetterebbe di incrementare l’efficienza logistica del trasporto su gomma in Italia, favorendo una maggiore competitività del comparto. In parallelo, il consolidamento del sistema incentivi potrebbe costituire un volano per un’ulteriore crescita delle immatricolazioni nel segmento dei rimorchi – parola chiave dell’articolo – confermandone il ruolo strategico nella filiera del trasporto merci.



