Il mercato auto europeo accelera, mentre l’Italia resta indietro sulle elettriche e punta sulla fiscalità delle flotte aziendali.
Il mercato auto europeo accelera, mentre l’Italia resta indietro sulle elettriche e punta sulla fiscalità delle flotte aziendali.

Mercato auto europeo, UNRAE: immatricolazioni in aumento del 13,1% a giugno

24 Luglio 2026
2 mins read

Il mercato auto europeo accelera nel primo semestre 2026, ma UNRAE segnala il ritardo dell’Italia nella diffusione delle vetture elettriche

Il mercato auto europeo ha chiuso giugno 2026 con 1.407.332 immatricolazioni nei 31 Paesi considerati, il 13,1% in più rispetto alle 1.243.824 unità registrate nello stesso mese del 2025. La crescita rafforza il risultato del primo semestre, terminato con 7.232.066 nuove vetture e un incremento del 6,1% su base annua. Il confronto con il periodo precedente alla pandemia resta, tuttavia, negativo: rispetto ai primi sei mesi del 2019, i volumi risultano inferiori del 14,2%. Secondo i dati diffusi da UNRAE, tutti i cinque principali mercati hanno mostrato un segno positivo a giugno. La Germania ha guidato l’aumento con un +15,7%, seguita da Francia e Regno Unito, entrambi a +11,4%; l’Italia è cresciuta del 10,6%, mentre la Spagna ha segnato un +7,8%. Nel bilancio gennaio-giugno, invece, l’Italia si è collocata al primo posto per incremento percentuale, con un +9,5%, davanti a Regno Unito (+9,2%), Spagna (+6,2%), Germania (+5,8%) e Francia (+1,8%). In termini di volumi mensili, il mercato italiano è sceso in quarta posizione, conservando però il terzo posto nel semestre.

Auto elettriche, l’Italia resta distante dagli altri mercati

Nel mercato auto europeo continua ad ampliarsi il peso delle vetture ricaricabili, ma il quadro italiano rimane distante da quello degli altri grandi Paesi. A giugno, le auto elettrificate con ricarica esterna hanno raggiunto in Italia una quota complessiva del 20,9%: le elettriche pure, BEV, si sono attestate al 10,2%, mentre le ibride plug-in, PHEV, hanno raggiunto il 10,1%. Il dato delle BEV è stato influenzato dalla chiusura, il 30 giugno, dei termini per i rimborsi degli incentivi ai concessionari e da immatricolazioni concentrate soprattutto su due costruttori. Nello stesso mese la quota ECV è salita al 39,3% in Germania, al 42,5% nel Regno Unito, al 36,1% in Francia e al 23,2% in Spagna. Nell’intero mercato auto europeo, le vetture ricaricabili hanno rappresentato il 36% delle immatricolazioni di giugno: 25,6% per le BEV e 10,4% per le PHEV. Escludendo l’Italia, la quota delle elettriche pure sarebbe salita al 27,4%. La distanza resta evidente anche nel semestre: l’Italia si è fermata al 17,5% di ECV, con BEV all’8,5% e PHEV al 9%, mentre la media europea ha raggiunto il 32,5%. Il grafico riportato a pagina 4 mostra inoltre una crescita progressiva delle quote ECV nei principali mercati, con l’Italia ancora nettamente in coda.

UNRAE chiede una riforma fiscale per le flotte aziendali

Sul futuro del mercato auto europeo incide anche la nuova strategia comunitaria per l’elettrificazione. L’Electrification Action Plan della Commissione punta a portare dal 23% al 46%, entro il 2040, il peso dell’elettricità nei consumi dell’Unione, compresi quelli dei trasporti. Il piano indica la necessità di ridurre il maggiore costo iniziale delle tecnologie elettriche attraverso strumenti fiscali e sostegni pubblici. A questa linea si aggiunge la flessibilità prevista dal Pacchetto di primavera del Semestre europeo, che consente agli Stati membri di destinare fino allo 0,3% del Pil annuo, nel periodo 2026-2028, a misure temporanee per la decarbonizzazione, con un limite cumulativo dello 0,6%. Per l’Italia, lo spazio fiscale potenziale è stimato in circa 14 miliardi di euro. Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE, ha osservato: «L’apertura concessa da Bruxelles costituisce un’opportunità irrinunciabile per il nostro Paese per avviare finalmente una riforma organica della fiscalità delle auto aziendali». Cardinali ha richiamato il caso del Belgio, dove la revisione fiscale del 2021 ha portato la presenza di vetture elettriche nelle flotte aziendali dall’8,8% al 54,2% nel 2025. Secondo UNRAE, una misura analoga potrebbe accelerare il ricambio del parco circolante e ampliare, attraverso i rapidi cicli di sostituzione delle flotte, l’offerta di auto elettriche sul mercato dell’usato.

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