UNRAE segnala un avvio d’anno positivo per il mercato italiano dell’auto, trainato dal noleggio; calo invece per le auto elettriche pure
Con 141.980 nuove immatricolazioni, il mercato auto italiano inaugura il 2026 in crescita (+6,2% rispetto a gennaio 2025), sostenuto in particolare dal boom del noleggio a breve termine. Tuttavia, rispetto al gennaio 2019, il divario rimane marcato, con oltre 23.000 unità in meno (-14,1%). Secondo UNRAE, il 2026 si preannuncia stabile, con una previsione annua di 1,54 milioni di immatricolazioni (+0,9%), confermando una fase di stagnazione strutturale. Il comparto elettrico dà segnali contrastanti: la quota delle auto elettriche pure (BEV) cala al 6,6% dopo i picchi di fine 2025, mentre le ibride plug-in (PHEV) salgono all’8,7% grazie anche a incentivi aziendali e un’offerta di modelli sempre più ampia.
Ibride in crescita, benzina e diesel in calo
Il panorama delle alimentazioni riflette una transizione sempre più marcata verso motorizzazioni alternative. Le auto ibride (HEV) rappresentano ormai il 52,1% del mercato, con un incremento del 23,7% su base annua, trainate sia dalle full hybrid (+32,8%) che dalle mild hybrid (+20,6%). In forte aumento anche le plug-in (+152%). Al contrario, i motori tradizionali segnano un brusco calo: le benzina scendono al 18,7% e i diesel al 7,3%. Anche il GPL perde terreno, fermandosi al 6,5%. Secondo UNRAE, per colmare il divario con altri Paesi europei – dove la quota delle auto elettrificate supera il 25% – è necessario intervenire sulla fiscalità aziendale e semplificare i rimborsi degli incentivi, che ad oggi gravano per oltre 300 milioni di euro sulle concessionarie.
Flotte e noleggi spingono la domanda, ma i privati arretrano
L’analisi per tipologia d’utenza evidenzia dinamiche contrastanti: in calo gli acquisti dei privati (-3,8%), che rappresentano comunque il 56,9% del mercato, mentre crescono le autoimmatricolazioni (+29,2%) e il noleggio a lungo termine (+3,2%). Spicca l’exploit del noleggio a breve termine, con un balzo del +188%, arrivando all’8,7% del mercato. Dal punto di vista geografico, il Nord-Est si conferma prima area di immatricolazione, con una quota del 30,2%, in crescita grazie al contributo delle flotte. Il presidente UNRAE, Roberto Pietrantonio, sottolinea la necessità di un confronto stabile con le istituzioni per orientare il mercato lungo un percorso di transizione credibile e sostenibile: “Serve un approccio pragmatico e strumenti fiscali efficaci per accompagnare l’evoluzione del settore”.



