UPS investe oltre 2 miliardi di dollari per potenziare hub, collegamenti e servizi della propria rete logistica intermodale globale.
UPS investe oltre 2 miliardi di dollari per potenziare hub, collegamenti e servizi della propria rete logistica intermodale globale.

UPS investe oltre 2 miliardi nella logistica intermodale e rafforza la rete globale

26 Agosto 2026
2 mins read

UPS si espande nella logistica intermodale con nuovi hub, collegamenti aerei e terrestri e strutture dedicate alla supply chain tra Europa, Asia-Pacifico e Nord America.

UPS rafforza la propria logistica intermodale con un programma di investimenti superiore a 2 miliardi di dollari destinato alle attività International, Healthcare e Supply Chain Solutions. Gli interventi, avviati nel 2024 e programmati fino al 2028, interessano Europa, Asia-Pacifico e Americhe e puntano a integrare maggiormente trasporto aereo, rete terrestre, sdoganamento e distribuzione. Tra i progetti principali figurano il nuovo hub presso l’aeroporto Clark, nelle Filippine, la cui apertura è prevista nel quarto trimestre del 2026; un nuovo impianto a Barrie, in Ontario, atteso nel 2027; e un hub aereo all’Aeroporto Internazionale di Hong Kong, previsto nel 2028. Le nuove infrastrutture rientrano in una strategia che coinvolge anche healthcare, alta tecnologia, automotive e produzione industriale. «I clienti hanno bisogno di una logistica end-to-end che corrisponda alle loro esigenze di visibilità, velocità e semplicità», ha affermato Kate Gutmann, Executive Vice-president di UPS e Presidente di International, Healthcare and Supply Chain Solutions. «Questi investimenti ci consentono di riunire trasporto aereo, terrestre, servizi di sdoganamento e distribuzione in un’unica soluzione, con meno passaggi di consegna, maggiore controllo end-to-end e minore complessità».

Nuovi hub e collegamenti per la logistica intermodale

Il piano interessa diversi nodi della rete globale di UPS. Nel settore healthcare sono operative 27 strutture di cross-docking a temperatura controllata, progettate per velocizzare il trasferimento delle merci tra movimentazioni aeree e terrestri rispettando specifici requisiti termici. In Asia, il gruppo ha realizzato un centro logistico tecnologicamente avanzato a Taiwan e ampliato l’hub aereo di Incheon, in Corea del Sud, introducendo sistemi di automazione destinati ad aumentare la capacità di elaborazione. Ad Amsterdam, una struttura UPS Supply Chain Solutions concentra nello stesso sito spedizioni, sdoganamento e servizi per la catena del freddo. La logistica intermodale viene inoltre sostenuta dal potenziamento della rete aerea intra-asiatica e da collegamenti operativi cinque volte alla settimana tra Parigi e Hong Kong e tra Shenzhen e Sydney. Gli interventi accompagnano la crescita della domanda nei comparti healthcare, tecnologia, automotive e produzione industriale. UPS cita anche il rapporto con Anker, gruppo attivo nell’hardware tecnologico. «UPS non ci ha solo aiutato a spostare i prodotti. Ci ha aiutato a gestire le sfide legate alla crescita, mettendo insieme competenze in materia di trasporti, intermediazione doganale e commercio internazionale», ha spiegato Adam Liu, Chief Supply Chain Officer di Anker.

Europa e Nord America al centro dell’espansione UPS

In Europa, UPS indica di disporre della propria rete terrestre integrata più veloce, estesa a ogni indirizzo del continente, con consegne al sabato disponibili in otto mercati. Nell’Asia-Pacifico, il gruppo opera inoltre attraverso una rete di strutture certificate IATA CEIV Pharma per le spedizioni farmaceutiche di alto valore e sensibili ai tempi di consegna. In Canada, UPS è l’unico vettore integrato a offrire automaticamente il recapito terrestre al sabato presso gli indirizzi residenziali, con la stessa opzione disponibile anche per quelli commerciali. Sul fronte nordamericano, la società sta ampliando la capacità del trasporto aereo merci, introducendo servizi per carichi pesanti con tempi definiti da e verso il Messico ed estendendo la copertura regionale. Il rafforzamento della logistica intermodale punta così a ridurre i passaggi operativi e ad aumentare continuità e controllo lungo supply chain sempre più distribuite. Per UPS, l’obiettivo è rendere più gestibili i flussi transfrontalieri in una fase caratterizzata dall’evoluzione delle rotte commerciali, da nuovi requisiti normativi e dalla necessità per le imprese di riequilibrare reti produttive e distributive.

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