Il mercato veicoli commerciali leggeri secondo UNRAE resta stabile ad aprile, con flessione contenuta e segnali contrastanti tra noleggio ed elettrificazione
Il mercato veicoli commerciali leggeri in Italia mostra ad aprile 2026 un andamento sostanzialmente stabile, interrompendo la lieve crescita registrata a marzo. Secondo i dati diffusi da UNRAE, le immatricolazioni si attestano a 15.205 unità, in calo dello 0,1% rispetto alle 15.220 dello stesso mese del 2025, già in contrazione. Nel primo quadrimestre dell’anno il mercato veicoli commerciali leggeri registra una flessione complessiva dell’1,2%, con 62.315 unità contro le 63.052 dello stesso periodo dell’anno precedente. Il quadro resta quindi debole ma senza variazioni marcate, in un contesto influenzato anche dall’attesa degli incentivi non ancora operativi.

Noleggio e struttura del mercato
All’interno del mercato veicoli commerciali leggeri emergono dinamiche divergenti tra i diversi canali. Il noleggio a breve termine evidenzia una crescita significativa, pari al +58,1% su base annua, contribuendo a sostenere il livello complessivo delle immatricolazioni; senza questo contributo, il mercato segnerebbe un calo più ampio, pari al 3,1%. Al contrario, il noleggio a lungo termine continua a ridursi, mentre le autoimmatricolazioni mostrano un recupero sia in volume sia in quota. La quota dei privati si riduce al 15,0% nel mese, mentre enti e società confermano la posizione predominante con oltre il 40% del mercato. Sul piano delle alimentazioni, il diesel resta largamente dominante, pur in calo, mentre crescono le ibride e le plug-in. Si registra invece una contrazione per le elettriche pure, che scendono al 2,9% di quota, in diminuzione rispetto sia al mese precedente sia allo stesso periodo del 2025.
Elettrificazione, incentivi e scenario europeo
Nel mercato veicoli commerciali leggeri pesa anche l’incertezza legata alle politiche di sostegno. UNRAE richiama l’urgenza di rendere operativi gli incentivi annunciati, per evitare effetti negativi legati all’attesa degli operatori. Allo stesso tempo, il contesto europeo introduce elementi di revisione normativa. Il presidente Roberto Pietrantonio osserva che “il primo report diffuso ieri dal Parlamento Europeo, in merito alla revisione del Regolamento sui target di emissione di CO2 per i veicoli commerciali, prevede l’introduzione di obiettivi meno severi che passerebbero da -40% a -30% al 2030 e da -90% a -80% al 2035”. Lo stesso evidenzia inoltre che “il nuovo orientamento testimonia un passo avanti verso un impianto normativo più equilibrato e pragmatico, utile per sostenere la transizione del settore preservando la competitività industriale e la capacità di investimento”. Resta infine un elemento di pressione l’aumento dei prezzi dei carburanti, che contribuisce a mantenere incerto il quadro evolutivo del settore.



