Secondo UNRAE, il mercato dei veicoli commerciali leggeri recupera ad agosto, sostenuto dagli incentivi e dalla crescita dell’elettrico.
Secondo UNRAE, il mercato dei veicoli commerciali leggeri recupera ad agosto, sostenuto dagli incentivi e dalla crescita dell’elettrico.

Veicoli commerciali leggeri, UNRAE: agosto torna in crescita con gli incentivi

11 Settembre 2026
2 mins read

Dopo il -10% di luglio, i veicoli commerciali leggeri segnano +4,6% ad agosto. Per UNRAE gli incentivi spingono anche la quota dei mezzi elettrici al 7%.

Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri chiude l’estate con risultati divergenti tra luglio e agosto, in un quadro fortemente condizionato dall’avvio degli incentivi. A luglio le immatricolazioni sono diminuite del 10%, fermandosi a 15.921 unità contro le 17.691 dello stesso mese del 2025; ad agosto, invece, il mercato ha registrato una crescita del 4,6%, con 8.390 mezzi rispetto agli 8.025 di un anno prima. Il bilancio dei primi otto mesi resta comunque negativo: secondo le elaborazioni UNRAE, sono stati immatricolati 119.152 veicoli commerciali leggeri, il 4,5% in meno rispetto ai 124.742 del periodo gennaio-agosto 2025. Il recupero di agosto è legato soprattutto alle consegne dei mezzi acquistati attraverso gli incentivi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riservati ai veicoli N1 e N2 fino a 7,2 tonnellate. La piattaforma Invitalia per la tranche 2026 è stata aperta il 29 luglio e le risorse disponibili sono state esaurite in meno di un’ora. Il piano prevede complessivamente 180 milioni di euro fino al 2030: 40 milioni l’anno fino al 2029 e 20 milioni nel 2030, con il 40% di ogni annualità riservato ai mezzi a zero emissioni.

Veicoli commerciali leggeri, i BEV salgono al 7% in agosto

L’effetto degli incentivi emerge anche nella composizione delle alimentazioni. A luglio i veicoli commerciali leggeri elettrici puri avevano raggiunto una quota del 4,9%, leggermente inferiore al 5,2% del luglio 2025; ad agosto la percentuale è invece salita al 7%, più del doppio rispetto al 2,9% di dodici mesi prima. Nel cumulato gennaio-agosto, tuttavia, i BEV restano al 3,7%, contro il 4,4% dell’anno precedente. Il diesel continua a rappresentare la principale alimentazione, con una quota del 78%, in calo di 2,3 punti; la benzina scende al 3,6%, il Gpl al 2,1%, mentre i plug-in raggiungono il 2,2%. Gli ibridi avanzano di 2,5 punti e arrivano al 10,5%. «L’andamento registrato nel bimestre estivo dimostra con chiarezza le dinamiche generate dal quadro incentivante», afferma Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE. «A luglio il mercato ha subito la consueta fase di stallo dovuta all’effetto annuncio, a cui ha fatto seguito un immediato esaurimento delle risorse non appena la piattaforma è divenuta operativa, traducendosi nelle immatricolazioni dei veicoli disponibili in pronta consegna rilevate ad agosto». Secondo Pietrantonio, «Questo conferma che la domanda verso le tecnologie a zero emissioni è presente e pronta a reagire qualora sostenuta da strumenti accessibili».

UNRAE chiede continuità degli incentivi e più infrastrutture di ricarica

Per UNRAE, il rinnovo del parco dei veicoli commerciali leggeri richiede però interventi più continuativi rispetto ai soli contributi all’acquisto. L’associazione indica tra le priorità una pianificazione delle infrastrutture di ricarica dedicate, misure strutturali per ridurre il costo dell’energia e un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in stazioni fast con potenza superiore a 70 kW nel triennio 2027-2029. Il tema si lega all’età elevata dei mezzi in circolazione: al 30 giugno, su circa 4,7 milioni di veicoli commerciali, il 34,6% risultava antecedente allo standard Euro 4 e aveva quindi almeno 21 anni. Sul fronte dei canali di mercato, nei primi otto mesi i privati scendono al 14,9% di quota, le autoimmatricolazioni salgono al 9,6%, il noleggio a lungo termine si porta al 29,1% e quello a breve al 6,3%; enti e società mantengono il peso maggiore, con il 40,1% del totale. Per i veicoli commerciali leggeri, infine, la CO2 media ponderata nei primi otto mesi del 2026 diminuisce dello 0,5%, passando da 185,3 a 184,3 g/km. Pietrantonio sottolinea quindi «l’esigenza di garantire continuità temporale e una dotazione finanziaria più calibrata ai reali fabbisogni di rinnovo del parco circolante».

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