Nel mercato dei veicoli industriali, UNRAE rileva a giugno stabilità sopra le 16 tonnellate e una crescita sostenuta nella fascia tra 6,01 e 15,99 tonnellate
Il mercato dei veicoli industriali registra a giugno 2026 un incremento del 6,5% su base annua, con 2.716 immatricolazioni contro le 2.551 dello stesso mese del 2025. La stima elaborata dal Centro Studi e Statistiche UNRAE sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostra però un andamento non uniforme tra i segmenti. I veicoli oltre le 16 tonnellate restano fermi a 2.241 unità, in linea con un anno prima, ma all’interno della categoria si osserva una dinamica diversa tra trattori stradali e carri: i primi salgono del 6,2% a 1.387 unità, mentre i secondi scendono dell’8,7% a 854. Nelle altre fasce di peso, i mezzi da 3,51 a 6 tonnellate calano del 13% a 100 unità; quelli tra 6,01 e 15,99 tonnellate segnano invece un aumento del 92,3%, passando da 195 a 375 immatricolazioni. Nel complesso, il primo semestre si chiude con 15.065 veicoli oltre le 3,5 tonnellate, in crescita del 4% rispetto ai 14.485 dei primi sei mesi del 2025.

Andamento del semestre
Nel bilancio dei primi sei mesi, il mercato dei veicoli industriali conferma una crescita moderata, sostenuta soprattutto dai mezzi pesanti e dai trattori. La fascia oltre le 16 tonnellate raggiunge 12.905 immatricolazioni, in aumento del 5% rispetto alle 12.296 dello stesso periodo dell’anno precedente. Anche qui il dato aggregato riflette una composizione interna divergente: i carri si fermano a 4.885 unità, in calo dell’8,1%, mentre i trattori arrivano a 8.020, con un progresso del 14,9%. Più debole, invece, la fascia da 3,51 a 6 tonnellate, che perde il 20% e scende da 726 a 581 veicoli. I mezzi tra 6,01 e 15,99 tonnellate crescono del 7,9%, attestandosi a 1.579 unità contro le 1.463 del 2025. Il quadro, nel complesso, conferma una domanda ancora attiva, ma distribuita in modo disomogeneo tra le diverse categorie di massa.
Le misure attese per il settore
UNRAE collega l’andamento del mercato dei veicoli industriali alla necessità di accelerare il rinnovo del parco circolante e di rendere operative alcune misure già previste. Il presidente della sezione Veicoli Industriali, Giovanni Dattoli, osserva: “Il mercato si conferma in territorio positivo anche a giugno, sebbene i comparti dei carri pesanti e dei veicoli leggeri sotto le 6 t continuino a evidenziare segnali di debolezza. Ad ogni modo, il ritmo di rinnovo del parco circolante resta ancora gravemente insufficiente, con un’età media dei truck in Italia pari a 14,5 anni e oltre il 43% dei veicoli ante Euro IV”. Dattoli richiama poi il Fondo pluriennale per l’autotrasporto, già finanziato lo scorso ottobre ma ancora in attesa del decreto attuativo, e sollecita un passaggio rapido: “Ne sollecitiamo una rapida adozione, per scongiurare una battuta d’arresto degli investimenti nel secondo semestre dell’anno”. Sul fronte degli incentivi, le PMI dell’autotrasporto in conto proprio e in conto terzi potranno accedere ai contributi previsti dal DPCM del 10 giugno 2026 per l’acquisto di veicoli N2 fino a 7,2 tonnellate, mentre per la prenotazione degli ecobonus si attende l’attivazione della piattaforma Invitalia. Resta inoltre previsto un credito d’imposta da 300 milioni di euro per compensare i maggiori costi sostenuti tra marzo e giugno 2026, anche in questo caso subordinato all’adozione del relativo decreto del MIT.


