Veicoli industriali, mercato stabile a febbraio, pesanti in crescita: analisi di ANFIA, Federauto e UNRAE

11 Marzo 2026
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Il mercato dei veicoli industriali a febbraio mostra segnali di stabilità, con incrementi nei segmenti pesanti e dinamiche divergenti tra motrici e trattori. Le associazioni di filiera richiamano l’urgenza di misure continuative per sostenere transizione energetica e investimenti.

Nel mese di febbraio 2026, il mercato dei veicoli industriali italiani si presenta complessivamente in territorio positivo, pur all’interno di uno scenario ancora eterogeneo. Le elaborazioni rese note da ANFIA, Federauto e UNRAE confermano una crescita contenuta del comparto, concentrata soprattutto nei pesanti e nei rimorchi, mentre le fasce di peso più leggere registrano flessioni anche significative. Nel complesso, febbraio si chiude con un mercato sostanzialmente stabile, segnando – a seconda delle rilevazioni – una variazione tra lo 0,05% e il +3% sul mese precedente. Una dinamica che consolida l’avvio moderato del 2026 e ricalibra i picchi dell’ultimo trimestre del 2025.

Segnali positivi nei pesanti e nei veicoli trainati

Secondo ANFIA, febbraio evidenzia un incremento del 3% per gli autocarri sopra le 3,5 tonnellate e del 2,7% per rimorchi e semirimorchi, con questi ultimi trainati soprattutto dalla crescita dei semirimorchi (+3,9%). Significativo l’exploit degli autobus, che chiudono il mese con un aumento dell’84,6%, trainati dal Trasporto Pubblico Locale e dai minibus. Nel primo bimestre, gli autocarri raggiungono 5.013 unità (+3,8%), mentre i veicoli trainati crescono del 9,1%. La sezione autocarri di ANFIA, attraverso il delegato Luca Sra, parla di “segnale incoraggiante” in un contesto di transizione ancora complesso, ribadendo l’importanza dello stanziamento di 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco circolante e sottolineando la necessità di una neutralità tecnologica in grado di valorizzare soluzioni come biometano e HVO. Per i veicoli trainati, il presidente di sezione Massimo Menci richiama l’urgenza di rendere operative le risorse straordinarie, giudicate fondamentali per consolidare investimenti e competitività della filiera.

Dinamiche divergenti tra motrici e trattori e il ritorno del diesel

Le analisi di Federauto confermano una sostanziale stabilità del mercato (+0,05%), ma evidenziano forti differenze interne: il segmento motrici cala del 18,34%, mentre i trattori stradali crescono del 20,13%, compensando ampiamente la flessione del primo comparto. Anche sul fronte delle alimentazioni emergono fenomeni rilevanti: il diesel recupera terreno (+2,97% nel mese, quota 98,65%), mentre l’elettrico arretra sensibilmente, con sole 16 immatricolazioni (-64,44%). Secondo Federauto, ciò indica che il mercato continua a privilegiare tecnologie in grado di garantire piena efficienza operativa nelle fasce di peso più elevate, mentre le soluzioni elettriche non riescono ancora a rispondere in modo adeguato alle esigenze delle imprese.

UNRAE: “Possibile stabilità nel 2026, ma servono strumenti pluriennali”

La lettura proposta da UNRAE è in linea con le altre associazioni: il mese di febbraio chiude a +2,3%, con i pesanti ≥16 t in crescita del 5,8% e i leggeri fino a 6 t a +20,8%. Rimane invece negativa la fascia intermedia (–29%). Da gennaio le immatricolazioni raggiungono quota 5.000 unità (+3%). Il presidente della Sezione Veicoli Industriali, Giovanni Dattoli, sottolinea come il 2026 possa configurarsi come un anno di relativa stabilità, pur richiedendo interventi strutturali per sostenere la transizione energetica. Tra le priorità: infrastrutture di ricarica ad alta potenza, riduzione del costo dell’energia, revisione dei pedaggi secondo la direttiva Eurovignette e adozione di un approccio tecnologicamente plurale che includa elettrico, biocarburanti e HVO.

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