La multiutility avvia l’adozione dei sistemi di sicurezza Brigade su larga scala per ridurre i rischi nelle operazioni quotidiane
La multiutility Veritas, attiva nei servizi ambientali e nel ciclo integrato dei rifiuti nei territori della Città metropolitana di Venezia e della provincia di Treviso, ha scelto di introdurre i sistemi di sicurezza Brigade su una parte significativa del proprio parco mezzi dedicato alla raccolta a Chioggia. L’iniziativa — sviluppata per rispondere alle criticità legate alla morfologia urbana, alle calli strette e ai flussi turistici costanti — punta a ridurre in modo significativo il rischio di collisioni durante le fasi di manovra e nelle operazioni quotidiane. La decisione arriva dopo un lungo periodo di analisi comparativa delle tecnologie disponibili e diversi mesi di test sul campo, che hanno confermato l’efficacia dei dispositivi AI nel supportare gli autisti nelle condizioni di guida più complesse. Come sottolineato da Alessio Spunton, responsabile dei servizi ambientali dell’area, la complessità del contesto operativo ha richiesto un ripensamento dei modelli di sicurezza, orientando la scelta verso strumenti capaci di assistere il conducente anche nelle situazioni di maggiore stress. I sistemi di sicurezza Brigade — composti da telecamere intelligenti, funzioni di rilevamento attivo e avvisi sonori selettivi — rappresentano oggi uno dei segmenti più avanzati del settore, con particolare attenzione alla protezione degli utenti vulnerabili della strada.


Le tecnologie AI adottate: configurazioni differenziate per ogni tipologia di veicolo
Per i compattatori a caricamento laterale, Veritas ha scelto il sistema Backeye®360 AI, dotato di quattro telecamere capaci di generare una visione integrale del mezzo e di riconoscere la presenza di persone negli angoli ciechi. Sui compattatori posteriori, invece, sono state installate due telecamere AI con visione a 180°, conformi alla normativa R158 GSR, mentre i mini-compattatori sono stati equipaggiati con telecamere grandangolari e sensori a ultrasuoni laterali, utili durante le operazioni di svuotamento dei bidoni. Configurazioni mirate sono state introdotte anche sui motocarri impiegati nelle aree pedonali, dove l’elevata presenza di cittadini rende prioritario un controllo continuo dell’area circostante. La tecnologia — che combina analisi visiva, capacità predittiva e allarmi selettivi — si integra senza necessità di hardware aggiuntivo, grazie all’elaborazione delle immagini direttamente integrata nei dispositivi. L’obiettivo è fornire un supporto costante al conducente, riducendo l’esposizione al rischio durante manovre delicate e attività in spazi ristretti. In questi contesti, i sistemi di sicurezza Brigade svolgono un ruolo determinante nel prevenire incidenti, come confermato anche dai primi riscontri ricevuti dal personale operativo.



Verso un modello estensibile nel territorio veneziano
L’introduzione dei sistemi di sicurezza Brigade ha ottenuto un riscontro positivo da parte degli autisti, che riportano una maggiore percezione di controllo e un miglior livello di attenzione nelle fasi più critiche della guida. Come osservato da Marco Trevisan, Sales Manager Nord-Est di Brigade, la qualità degli allarmi — chiari ma non invasivi — permette agli operatori di concentrarsi sulle situazioni realmente rischiose, evitando fenomeni di assuefazione ai segnali. Il progetto, nato per mettere in sicurezza il territorio di Chioggia, potrebbe essere esteso ad altre aree servite da Veritas, soprattutto nei comuni costieri con caratteristiche urbane simili. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione che mira a valorizzare tecnologie intelligenti, migliorare l’efficienza del servizio e garantire un ambiente urbano più sicuro per cittadini e lavoratori. Con l’adozione progressiva di soluzioni come i sistemi di sicurezza Brigade, la multiutility consolida la propria attenzione verso la sicurezza operativa e la modernizzazione dei servizi pubblici locali.



