Dal 1° gennaio 2026 scatterà l’aumento pedaggi autostrade 2026: la misura, stabilita da ART e confermata dal MIT dopo la sentenza della Corte Costituzionale, prevede un adeguamento medio dell’1,5% sulle tratte in aggiornamento PEF, con impatti diretti anche sul comparto autotrasporti.
Dal 1° gennaio 2026 scatterà l’aumento pedaggi autostrade 2026: la misura, stabilita da ART e confermata dal MIT dopo la sentenza della Corte Costituzionale, prevede un adeguamento medio dell’1,5% sulle tratte in aggiornamento PEF, con impatti diretti anche sul comparto autotrasporti.

Autostrade, rincari pedaggi dal 2026: aumenti in media dell’1,5% per effetto inflazione

31 Dicembre 2025
2 mins read

Dal 1° gennaio 2026 scatteranno gli aumenti dei pedaggi autostradali. L’incremento medio sarà dell’1,5% per effetto dell’adeguamento ai nuovi PEF, stabilito da ART e Corte Costituzionale.

Il nuovo anno si aprirà con un aumento generalizzato dei pedaggi autostradali, che scatterà ufficialmente il 1° gennaio 2026. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha confermato, in una nota ufficiale, che “per tutte le società concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico-Finanziari, sulla rete a pedaggio gestita, è previsto un adeguamento tariffario dell’1,5%”. Una misura che, come indicato, il ministero non può più modificare, in virtù delle decisioni vincolanti della Corte Costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART). Il provvedimento avrà ricadute dirette anche sul settore dell’autotrasporto, per il quale il costo della mobilità incide in modo sostanziale sulle operazioni logistiche. Le tariffe autostradali più alte si tradurranno inevitabilmente in maggiori oneri per le aziende attive nel trasporto merci su gomma. Come precisato dal MIT, “l’ART ha determinato che l’adeguamento tariffario all’inflazione sarà dell’1,5%, pari all’indice programmato per il 2026”.

Tratte coinvolte: aumenti generalizzati, alcune eccezioni

L’incremento del pedaggio interesserà numerose società concessionarie, con una variazione percentuale generalmente uniforme. Le principali tratte con aumento dell’1,5% includono Autostrade per l’Italia, Autovia Padana, Brescia–Padova, Salt (Autocisa), Milano Serravalle, Tangenziale di Napoli, Rav, Sat, Satap A4, Sav, Sitaf, Cav, Fiori (A6), Asti–Cuneo, Pedemontana Lombarda, TE, Brebemi. Anche il Consorzio Autostrade Siciliane applicherà l’aumento standard. Fanno eccezione la Salerno–Pompei–Napoli, per la quale è prevista una variazione più marcata (+1,925%) in virtù delle clausole convenzionali previste dalla Delibera CIPE 39/2007, e la Brennero (+1,46%), gestita da una società con concessione scaduta e in fase di riaffidamento. Nessun aumento è invece previsto per le società in regime regolatorio vigente: Concessioni del Tirreno (tronchi A10 e A12), Ivrea–Torino–Piacenza (tronchi A5 e A21) e Strada dei Parchi (A24 e A25).

Le decisioni della Consulta e l’autorità di vigilanza

L’aumento dei pedaggi trova fondamento giuridico nella sentenza con cui, lo scorso ottobre, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi i provvedimenti che avevano rinviato l’adeguamento tariffario per gli anni 2020-2023. Secondo la Consulta, tali rinvii risultavano in contrasto con gli articoli 3, 41 e 97 della Costituzione, in quanto lesivi della libertà di impresa e dell’imparzialità dell’amministrazione. La sentenza ha accolto il ricorso del Consiglio di Stato, presentato dopo il mancato riconoscimento degli aumenti da parte del MIT in due annualità precedenti. La Corte ha inoltre chiarito che spetta all’Autorità di regolazione dei trasporti non solo il compito di definire i criteri di determinazione delle tariffe, ma anche quello di valutare gli aggiornamenti alle convenzioni autostradali. Il MIT, in quanto amministrazione esecutiva, si è limitato a recepire le determinazioni dell’ART. Il risultato è un adeguamento diffuso e normativamente blindato, che inciderà direttamente sulla rete a pedaggio nazionale e, indirettamente, sul costo complessivo del trasporto stradale.

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