Sicurezza stradale, l’esperimento di Girteka mostra quanto preparazione e prevenzione incidano nelle situazioni impreviste
In pochi istanti la visibilità può scomparire e costringere chi guida a scegliere come reagire. In occasione della Giornata europea della sicurezza stradale del 13 ottobre, Girteka ha realizzato un esperimento in condizioni controllate per osservare il comportamento dei conducenti davanti a un ostacolo inatteso: il parabrezza improvvisamente coperto dall’acqua mentre l’auto procede su fondo bagnato. Una situazione che può verificarsi nel traffico reale, soprattutto quando si viaggia vicino a mezzi pesanti, le cui ruote possono sollevare grandi quantità d’acqua. I partecipanti non sapevano in quale momento sarebbe venuta meno la visibilità; le reazioni, quindi, sono state spontanee e differenti. Alcuni hanno sollevato il piede dall’acceleratore, altri hanno frenato bruscamente o modificato la traiettoria. Sono variati anche i tempi necessari per reagire e recuperare la visuale. Per Mindaugas Paulauskas, CEO di Girteka Transport, la sicurezza stradale dipende in larga misura dalle scelte compiute prima che il pericolo si presenti. «La sicurezza stradale dipende non solo da quanto bene un conducente reagisce quando compare un pericolo, ma anche dalle decisioni prese prima che accada. Velocità, distanza e consapevolezza di ciò che ci circonda incidono direttamente sul tempo e sulle opzioni che abbiamo in una situazione imprevista», afferma Paulauskas.

Sicurezza stradale, l’istinto non sempre porta alla scelta più sicura
Il test di Girteka non aveva l’obiettivo di classificare le capacità dei singoli conducenti né di individuare una risposta universalmente migliore. L’intento era mostrare quanto l’esperienza, da sola, possa risultare insufficiente quando un evento inatteso riduce drasticamente il tempo disponibile per decidere. Singaras Čepaitis, Drivers Training Team Lead, sottolinea che la prima risposta al pericolo può essere istintiva e precedere una valutazione consapevole della situazione. «Anche un conducente molto esperto non è immune alla sorpresa. Quando la visibilità scompare improvvisamente, l’istinto naturale è fare subito qualcosa: frenare, cambiare direzione o reagire in altro modo. Ma azioni improvvise e non ponderate possono aumentare il pericolo». In condizioni difficili, la sicurezza stradale richiede quindi anche capacità di mantenere il controllo e di evitare manovre repentine. Fondo bagnato, minore aderenza, spazi di frenata più lunghi, acqua, sporco e scarsa illuminazione possono ridurre ulteriormente il margine operativo. Čepaitis indica come priorità, in caso di perdita improvvisa della visuale, evitare sterzate brusche o frenate non ponderate, mantenere stabile il veicolo e uscire dalla situazione di rischio nel modo più sicuro possibile. La prevenzione resta però centrale: ridurre la velocità, aumentare la distanza dagli altri veicoli, valutare strada e meteo, verificare pneumatici e tergicristalli amplia il margine disponibile per reagire.
Girteka: prevenzione e responsabilità condivisa sulla strada
L’avvicinarsi della stagione più fredda rende questi fattori ancora più rilevanti per la sicurezza stradale: giornate più corte, precipitazioni frequenti e condizioni dell’asfalto variabili impongono un adattamento costante dello stile di guida. Il rischio può aumentare accanto ai mezzi pesanti, perché le grandi ruote di un camion sollevano dal fondo bagnato una quantità d’acqua superiore rispetto alle automobili e possono oscurare il parabrezza di chi procede nelle vicinanze per un intervallo più lungo. Girteka, che gestisce oltre 6.500 camion, afferma di intervenire sulla sicurezza attraverso formazione dei conducenti, manutenzione dei veicoli e prevenzione dei rischi.

Paulauskas evidenzia la necessità di un approccio sistematico: «Quando si gestisce una grande flotta di trasporto, la sicurezza non può dipendere soltanto dall’esperienza del singolo conducente o dalla sua capacità di reagire rapidamente. Deve essere garantita in modo sistematico, attraverso formazione, standard operativi chiari, corretta manutenzione dei veicoli e attenzione continua alla prevenzione dei rischi». Anche sistemi moderni e conducenti professionalmente formati, tuttavia, non possono eliminare ogni variabile presente nella circolazione quotidiana. Il punto messo in evidenza dall’esperimento è quindi preventivo: non è possibile prevedere ogni situazione, ma velocità adeguata, distanza di sicurezza e preparazione possono ridurre le conseguenze di un evento inatteso e lasciare al conducente più tempo e più alternative per intervenire.



