Il progetto di autobus elettrico articolato Enviro Max combina il telaio Volvo BZL Electric con una nuova carrozzeria Alexander Dennis, per sistemi di trasporto rapido ad alta capacità.
Alexander Dennis, società controllata da NFI Group, e Volvo Buses stanno valutando lo sviluppo di un autobus elettrico articolato con caratteristiche estetiche e funzionali ispirate ai tram, destinato al mercato britannico. Il progetto, denominato Enviro Max, è attualmente oggetto di uno studio di fattibilità che prevede l’integrazione del telaio Volvo BZL Electric articolato con una carrozzeria di nuova concezione, sviluppata attraverso le competenze ingegneristiche e produttive di Alexander Dennis nel Regno Unito. L’obiettivo è verificare l’interesse degli operatori e delle amministrazioni locali verso veicoli a elevata capacità, privi di emissioni allo scarico, utilizzabili nei sistemi Bus Rapid Transit (BRT). Rispetto alle soluzioni tranviarie tradizionali, questa configurazione consentirebbe di sfruttare la rete stradale esistente, senza realizzare binari, sedi ferroviarie dedicate o linee aeree di alimentazione. Paul Davies, President & Managing Director di Alexander Dennis, ha spiegato: «Questo studio di fattibilità ci offre l’opportunità di valutare come la nostra esperienza nella progettazione e costruzione di autobus possa essere combinata con la tecnologia dei telai elettrici di Volvo Buses». Il lavoro potrà inoltre beneficiare delle competenze maturate sugli articolati da New Flyer, altra società del gruppo NFI.

Enviro Max: caratteristiche tecniche e sistema di ricarica
Il nuovo autobus elettrico articolato utilizzerà come base il Volvo BZL Electric nella versione articolata, evoluzione della piattaforma rigida già presente nella gamma del costruttore svedese. La configurazione prevista per Enviro Max raggiunge una lunghezza complessiva di circa 18 metri, con una massa complessiva ammessa di 30.000 kg. La propulsione è affidata al sistema Volvo EPT802, composto da due motori elettrici capaci di sviluppare una potenza massima di 400 kW e una coppia di 850 Nm, abbinati a una trasmissione manuale automatizzata a due rapporti. Sul fronte dell’accumulo energetico, il telaio può ospitare fino a 12 pacchi batterie al litio-ferro-fosfato, per una capacità installata massima di 530 kWh. Sono previste due modalità di ricarica: connettori CCS2, con potenza fino a 250 kW, oppure pantografi OppCharge, che consentono di raggiungere 450 kW. La carrozzeria Alexander Dennis riprenderà alcune soluzioni costruttive della famiglia Enviro, privilegiando l’accessibilità agli organi meccanici e la condivisione dei ricambi, per semplificare manutenzione e riparazioni. Gli spazi interni saranno progettati secondo criteri di accessibilità, mentre le configurazioni definitive verranno definite insieme a clienti e soggetti interessati, considerando esigenze operative e infrastrutture disponibili.
Trasporto rapido e prospettive per il mercato britannico
La collaborazione punta a individuare un possibile impiego dell’autobus elettrico articolato nei corridoi di trasporto pubblico caratterizzati da un’elevata domanda di mobilità urbana e interurbana. Richard Mann, Sales Director di Volvo Bus UK & Ireland, ha osservato: «Stiamo registrando un crescente interesse da parte delle autorità locali per sistemi di autobus elettrici in stile tranviario». Il manager ha inoltre richiamato l’introduzione del telaio Volvo BZL Electric articolato in Australia, avvenuta nel corso dell’anno, come riferimento per valutare un prodotto adattato alle esigenze britanniche. Alexander Dennis considera questa tipologia di veicolo complementare agli autobus convenzionali a uno e due piani della gamma Enviro. Per i due costruttori non si tratta della prima collaborazione: tra i precedenti figura l’Enviro400XLB a due piani, realizzato sul telaio Volvo B8L. Lo studio attuale dovrà chiarire requisiti, configurazioni e potenziale interesse commerciale prima di un eventuale sviluppo del nuovo modello.






