La diffusione dei camion elettrici in Europa tra investimenti, costi e infrastrutture di ricarica: l’IRU analizza il ruolo di Amazon nella decarbonizzazione del trasporto merci.
La diffusione dei camion elettrici in Europa tra investimenti, costi e infrastrutture di ricarica: l’IRU analizza il ruolo di Amazon nella decarbonizzazione del trasporto merci.

Camion elettrici, l’IRU analizza gli investimenti di Amazon e le sfide del trasporto europeo

4 Novembre 2026
2 mins read

La diffusione dei camion elettrici resta frenata da costi e infrastrutture. L’IRU esamina il ruolo di Amazon, che conta oltre 200 mezzi pesanti elettrici in Europa e sostiene nuovi progetti di ricarica.

La diffusione dei camion elettrici nel trasporto merci europeo procede con ritmi differenti, condizionata dai costi dei veicoli, dalla disponibilità delle infrastrutture e dalle capacità finanziarie degli operatori. Secondo il Green Compact Survey Report 2026 dell’IRU, nell’Europa occidentale l’87% delle aziende con un fatturato superiore a 100 milioni di euro prevede investimenti in veicoli elettrici a batteria, contro il 26% delle imprese più piccole. In questo scenario, l’organizzazione internazionale del trasporto stradale analizza l’esperienza di Amazon, evidenziando come gli investimenti dei grandi gruppi possano contribuire ad accelerare la transizione energetica dell’intero settore. Nel 2022, l’azienda ha destinato un miliardo di euro, nell’arco di cinque anni, all’elettrificazione e alla decarbonizzazione della propria rete europea. Alla fine del 2025, Amazon e i suoi partner disponevano di oltre 10.000 furgoni elettrici per le consegne, mentre nella rete europea operavano più di 200 camion elettrici pesanti. Un processo che, secondo l’IRU, può contribuire anche a creare condizioni più favorevoli per l’adozione delle nuove tecnologie da parte degli operatori di minori dimensioni.

Camion elettrici, i costi frenano gli investimenti delle imprese

Il prezzo dei veicoli rappresenta uno dei principali ostacoli all’adozione delle alimentazioni alternative. Nell’indagine IRU, viene indicato dal 66% degli operatori dell’Europa occidentale e dal 78% di quelli dell’Europa orientale. Le imprese più piccole devono inoltre confrontarsi con maggiori difficoltà di accesso al credito e con una minore capacità di sostenere eventuali interruzioni operative. Per favorire l’introduzione dei mezzi elettrici nella propria rete, Amazon collabora in alcuni casi con società di gestione delle flotte, che acquistano veicoli sulla base di requisiti concordati e li concedono in leasing ai trasportatori. Questa modalità riduce il capitale iniziale necessario e consente agli operatori di beneficiare dell’esperienza maturata su una rete logistica più ampia. Andreas Marschner, vicepresidente Worldwide Sustainable Operations di Amazon, evidenzia che gli ordinativi consistenti e continuativi possono offrire maggiore certezza della domanda ai costruttori e ai fornitori di infrastrutture, riducendo i rischi degli investimenti. Lo stesso principio viene applicato agli accordi di acquisto di energia rinnovabile a lungo termine, attraverso i quali il gruppo contribuisce a sostenere nuovi progetti di produzione elettrica.

Ricarica e corridoi logistici per sviluppare il trasporto elettrico

La crescita del mercato dei camion elettrici richiede anche una rete di ricarica adeguata alle esigenze del trasporto pesante. Amazon ha installato migliaia di punti di ricarica in Germania e Regno Unito, oltre a centinaia di installazioni in Francia, Italia e Spagna. Parallelamente, sostiene CHALET, uno strumento open source che utilizza dati aggregati e anonimizzati degli operatori per individuare le tratte autostradali europee dove risulta maggiormente necessaria la ricarica pubblica dei veicoli commerciali. In Polonia, un progetto pilota previsto per il 2027 punta invece a sviluppare un corridoio merci elettrificato, coordinando la domanda di trasporto a zero emissioni allo scarico con la disponibilità di camion e infrastrutture ad alta potenza. L’azienda ha inoltre cofondato la Sustainable Freight Buyers Alliance, iniziativa che riunisce i committenti del trasporto merci per aggregare la domanda di veicoli elettrici e punti di ricarica. Secondo l’analisi dell’IRU, il passaggio a una logistica stradale a basse emissioni dipenderà dalla capacità di coordinare investimenti, disponibilità dei veicoli, potenziamento delle reti elettriche e politiche pubbliche. Per Amazon, l’elettrificazione dei trasporti rientra nell’obiettivo di raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero nelle proprie attività entro il 2040, nell’ambito di The Climate Pledge.

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