Da sinistra, Girish Wagh, CEO di Tata Motors Commercial Vehicles, N. Chandrasekaran, presidente di Tata Motors e Iveco Group, e Olof Persson, CEO di Iveco Group, durante la presentazione del progetto di integrazione industriale all’Industrial Village di Torino.
Da sinistra, Girish Wagh, CEO di Tata Motors Commercial Vehicles, N. Chandrasekaran, presidente di Tata Motors e Iveco Group, e Olof Persson, CEO di Iveco Group, durante la presentazione del progetto di integrazione industriale all’Industrial Village di Torino.

Tata Motors e Iveco, presentato a Torino il progetto di integrazione industriale

3 Novembre 2026
2 mins read

All’Industrial Village, in concomitanza con Ecomondo 2026, la nuova fase di Tata Motors e Iveco: 21 miliardi di ricavi e 73.000 dipendenti. La sede resta a Torino, confermati gli impegni per gli stabilimenti italiani.

Il progetto di integrazione industriale tra Tata Motors e Iveco è stato presentato ufficialmente oggi, 3 novembre, all’Industrial Village di Torino, in concomitanza con Ecomondo 2026. L’incontro ha delineato le prospettive della nuova realtà industriale nata dall’acquisizione del gruppo italiano da parte del costruttore indiano, con una dimensione complessiva di circa 590.000 veicoli venduti, 21 miliardi di euro di ricavi e oltre 73.000 dipendenti. L’operazione, annunciata il 30 luglio 2025, ha raggiunto un passaggio decisivo il 30 ottobre 2026, quando Tata Motors ha perfezionato l’acquisizione di una partecipazione pari all’89,42% del capitale ordinario di Iveco Group, al netto delle azioni proprie. La presentazione odierna ha quindi rappresentato l’occasione per illustrare le linee strategiche dell’integrazione, dalla complementarità delle gamme alla presenza internazionale, fino allo sviluppo congiunto delle tecnologie per la mobilità professionale.

N. Chandrasekaran, presidente di Tata Sons, Tata Motors e Iveco Group, durante la presentazione del progetto di integrazione industriale all’Industrial Village di Torino, il 3 novembre 2026.

N. Chandrasekaran, presidente di Tata Sons, Tata Motors e Iveco Group, ha ribadito l’orizzonte industriale dell’operazione: «Investiremo con una visione di lungo termine, favorendo la vicendevole circolazione di idee e competenze».

Olof Persson, CEO di Iveco Group

Anche Olof Persson, CEO di Iveco Group, ha sottolineato il significato del nuovo assetto: «Oggi è un giorno storico per Iveco Group, che viviamo con fiducia e grande entusiasmo». Nel percorso di integrazione è previsto il mantenimento della sede principale di Iveco Group a Torino, insieme alla salvaguardia dell’identità aziendale e agli impegni di continuità industriale assunti nell’ambito dell’acquisizione.

Una presenza in oltre 130 Paesi e un’organizzazione da 73.000 dipendenti

La dimensione internazionale costituisce uno degli elementi principali del progetto di integrazione industriale. La nuova realtà può contare su una presenza in oltre 130 Paesi, distribuiti su sei continenti, con 27 siti industriali e 25 centri di ricerca, sviluppo e ingegneria. Una struttura che riunisce competenze produttive, reti commerciali e capacità tecnologiche sviluppate nei rispettivi mercati. Tata Motors apporta la propria posizione nel settore dei veicoli commerciali in India, mentre Iveco contribuisce con l’esperienza maturata nel trasporto professionale e con la propria presenza internazionale. L’obiettivo è valorizzare le caratteristiche complementari delle due organizzazioni, favorendo una maggiore integrazione delle attività e delle competenze. Un ruolo centrale è attribuito alle risorse professionali, con oltre 73.000 dipendenti complessivi impegnati nei diversi ambiti produttivi, tecnici e commerciali. Il progetto di integrazione industriale Tata Motors-Iveco comprende inoltre la continuità delle attività italiane. Gli accordi prevedono il mantenimento della sede principale a Torino e specifiche garanzie riguardanti gli stabilimenti e i livelli occupazionali, con impegni a non effettuare chiusure o riduzioni del personale direttamente conseguenti all’acquisizione, secondo le condizioni stabilite. La strategia punta così a coordinare una struttura produttiva distribuita a livello mondiale, preservando le competenze industriali delle due aziende e valorizzando le rispettive reti distributive.

Tecnologie, decarbonizzazione e nuove soluzioni per il trasporto

L’evoluzione tecnologica rappresenta un altro asse del progetto di integrazione industriale tra Tata Motors e Iveco. La strategia illustrata a Torino individua quattro principali ambiti di sviluppo: sistemi di propulsione ed energia, digitalizzazione e connettività, veicoli definiti dal software e tecnologie per la guida autonoma e l’assistenza alla guida, comprese le soluzioni ADAS. L’integrazione delle capacità di ricerca e ingegneria è orientata allo sviluppo di prodotti e servizi per una mobilità commerciale progressivamente più connessa, efficiente e diversificata nelle alimentazioni. Il portafoglio comprende veicoli per il trasporto merci da meno di una tonnellata fino a 55 tonnellate, mezzi per il trasporto passeggeri dai modelli a dieci posti agli autobus e ai pullman, oltre a motorizzazioni per applicazioni stradali e fuoristrada. Sono presenti soluzioni a combustione interna, elettriche a batteria e alimentate con carburanti alternativi, nell’ambito di una strategia che considera anche la decarbonizzazione del trasporto. Accanto ai veicoli, il gruppo dispone di servizi dedicati alla gestione delle flotte, alla connettività e al supporto operativo, attraverso strumenti come Iveco ON, FleetEdge, Iveco Capital e Tata Motors Re.Wi.Re. L’integrazione delle competenze tecnologiche e dei portafogli prodotto punta a rendere disponibili soluzioni per differenti esigenze di mobilità, sfruttando la presenza commerciale delle due realtà. La presentazione all’Industrial Village definisce dunque le direttrici della nuova fase industriale, con particolare attenzione all’innovazione, alla complementarità delle attività e allo sviluppo delle tecnologie destinate al trasporto commerciale.

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