Il mercato veicoli commerciali e industriali presenta un andamento differenziato: immatricolazioni in flessione per i mezzi leggeri, crescita contenuta degli autocarri e forte aumento degli autobus secondo i dati ANFIA.
Il mercato veicoli commerciali e industriali in Italia mostra dinamiche differenti nei primi nove mesi del 2026, secondo le elaborazioni ANFIA sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornati all’8 ottobre. Tra gennaio e settembre, le immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate raggiungono 133.990 unità, in diminuzione del 5,1% rispetto alle 141.179 dello stesso periodo del 2025. Il terzo trimestre conferma la debolezza della domanda, con flessioni del 10,4% a luglio e del 7,1% a settembre, intervallate dalla crescita del 3,9% registrata ad agosto. Di segno opposto il bilancio degli autocarri oltre 3,5 tonnellate, che totalizzano 21.102 immatricolazioni, in aumento del 2%, nonostante tre mesi consecutivi di contrazione nel trimestre estivo. Per rimorchi e semirimorchi pesanti il risultato si attesta a 11.385 unità, con una riduzione dello 0,6%. Gli autobus oltre 3,5 tonnellate rappresentano invece il comparto più dinamico, con 5.356 nuove registrazioni e un incremento del 34,8% su base annua.
Veicoli commerciali leggeri: diesel dominante, aumentano le motorizzazioni ibride
Nel mercato veicoli commerciali e industriali, la contrazione dei mezzi leggeri interessa soprattutto alcune categorie tradizionali. I furgoni medi e grandi scendono a 49.392 unità (-9,9%), mentre i veicoli derivati da autovetture registrano una riduzione del 17,7%. Crescono invece i furgoni piccoli (+10,9%) e i van (+7,7%). Sul fronte delle alimentazioni, il diesel mantiene una quota del 77,1%, con 103.315 immatricolazioni, pur arretrando dell’8,2%. Aumentano gli ibridi benzina, che raggiungono 10.725 unità (+66,6%), e i plug-in hybrid, saliti a 2.805 (+130,1%). I veicoli completamente elettrici si fermano a 5.238 immatricolazioni, in calo del 18,2%. Le società rappresentano il 35,1% degli acquisti, mentre il noleggio senza conducente scende del 12,5%. Emergono differenze territoriali significative: il Nord-Ovest perde il 19,2%, penalizzato soprattutto dal Piemonte (-31,1%), mentre Centro e Sud e Isole avanzano rispettivamente del 4,6% e del 4,8%. Per gli autocarri pesanti, invece, crescono i trattori stradali (+12,3%) e i veicoli destinati al cantiere (+10,3%); diminuiscono i cabinati (-7,6%).
Rimorchi e autobus: andamento divergente e crescita dell’elettrico
Il quadro del mercato veicoli commerciali e industriali si completa con risultati contrastanti nel trasporto merci e passeggeri. Tra i veicoli trainati, i semirimorchi raggiungono 10.463 unità (+0,6%), mentre i rimorchi pesanti scendono a 922 (-12,6%). Le immatricolazioni crescono nel Nord-Ovest (+9,4%) e nel Centro (+9,6%), ma diminuiscono del 13,7% nel Mezzogiorno e nelle Isole. Più marcata l’espansione degli autobus, trainata dal segmento urbano, che raggiunge 2.410 mezzi (+73,9%). Seguono gli autobus turistici, con 1.479 immatricolazioni (+15,4%), gli interurbani, con 965 (+9,4%), e gli scuolabus, con 502 (+19%). Cambia anche la distribuzione delle alimentazioni: gli autobus elettrici salgono a 1.970 unità, più che raddoppiando rispetto al 2025 (+116,2%) e raggiungendo il 36,8% del totale. Il diesel conserva il primato con 2.276 veicoli e una quota del 42,5%. I mezzi a idrogeno passano da 7 a 179 unità. I dati ANFIA delineano così un mercato caratterizzato da una flessione dei commerciali leggeri e da un’espansione delle immatricolazioni nel trasporto collettivo.






