Il trasporto merci come infrastruttura essenziale per l’economia italiana, e non come semplice voce di costo. È stato questo il punto da cui ANITA ha aperto a Sorrento la sua Assemblea generale 2026, riunita sotto il titolo “L’Italia che muove”, presentando l’Agenda di Sorrento, il documento con cui l’associazione dell’autotrasporto e della logistica aderente a Confindustria ha fissato le priorità da portare nei mesi successivi al confronto con istituzioni e stakeholder. Nella relazione introduttiva, il presidente Riccardo Morelli ha collocato il trasporto merci sullo stesso piano delle reti energetiche, delle telecomunicazioni e delle grandi opere di collegamento, come fattore decisivo per produttività, approvvigionamenti, scambi commerciali e tenuta dei territori. Il documento ha individuato una serie di linee d’azione: rafforzare gli investimenti sulla rete infrastrutturale, sui corridoi logistici e sulle connessioni intermodali; accompagnare la transizione energetica e digitale con neutralità tecnologica, sostenibilità economica e coerenza regolatoria; investire sulla formazione e sull’attrattività del lavoro; promuovere legalità, corretta concorrenza e sicurezza stradale; difendere, infine, un mercato unico europeo privo di barriere. Per ANITA, un trasporto merci più moderno e competitivo è rimasto una condizione necessaria per sostenere il sistema produttivo nazionale.
Energia, digitale e nuove regole europee
I temi dell’Agenda di Sorrento sono stati approfonditi nella tavola rotonda dedicata alla transizione del settore, con gli interventi dell’economista dei trasporti Andrea Giuricin, della presidente di ENEA Francesca Mariotti, del direttore generale ad interim di AISCAT Emanuela Stocchi e di Michele Vitiello, esperto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e segretario generale del World Energy Council. Giuricin ha richiamato l’attenzione sull’aumento dei costi che gravava sull’autotrasporto, collegandolo sia al quadro geopolitico sia all’evoluzione normativa europea: “Il prezzo dei carburanti è letteralmente esploso a causa della guerra di Hormuz”. Lo stesso intervento ha richiamato anche l’impatto atteso dell’ETS2, previsto dal 2028, sul prezzo del gasolio. Mariotti ha invece insistito sul valore della neutralità tecnologica come criterio guida della transizione, sottolineando come il trasporto merci si trovasse davanti a un ventaglio di soluzioni diverse, da valutare in base ai contesti operativi e industriali. Stocchi ha posto l’accento sulla funzione delle concessionarie autostradali nella gestione di una rete sempre più integrata tra dimensione fisica e digitale, mentre Vitiello ha ribadito che sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e accessibilità economica dovevano procedere insieme, senza scaricare sulle imprese obiettivi irrealistici in assenza di tecnologie e infrastrutture adeguate.
Le misure istituzionali e i riconoscimenti finali
Nel corso dei lavori sono arrivati anche i contributi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il messaggio del viceministro Edoardo Rixi e gli interventi dei sottosegretari Antonio Iannone e Tullio Ferrante. Rixi ha ricordato l’impatto dello shock petrolifero recente sul comparto e l’impegno del Governo a pubblicare nelle settimane successive il decreto ministeriale con la relativa modulistica per l’accesso agli indennizzi. Iannone ha riepilogato le principali misure messe in campo per il trasporto merci e la logistica: tutele sui tempi di pagamento e sulle operazioni di carico e scarico, incentivi per il rinnovo del parco veicolare, sostegno all’intermodalità ferro-gomma e investimenti in porti, interporti e aree retroportuali. Secondo quanto riferito dal sottosegretario, nel 2025 il comparto aveva mostrato una sostanziale stabilità, accompagnata dalla crescita dei traffici internazionali e dell’intermodalità. La giornata si è chiusa con due riconoscimenti dedicati alla professionalità e alla sicurezza stradale: la menzione per la sicurezza, consegnata dal direttore del Servizio Polizia Stradale Santo Puccia a Luigi Palmiero dell’azienda Sabel, e il Premio Autista dell’Anno assegnato a Fabio Sutti dell’azienda XCA. Un finale coerente con l’impostazione emersa durante l’assemblea: per ANITA, il trasporto merci resta una leva industriale da rafforzare con regole chiare, investimenti e competenze.


