Milence, Daimler Truck, MAN Truck & Bus e Scania mostrano alla IAA Transportation il potenziale della ricarica MCS fino a 1.000 kW per il trasporto pesante a batteria
La ricarica MCS per i camion elettrici entra in una fase più concreta. Alla IAA Transportation 2026 di Hannover, Milence, Daimler Truck, MAN Truck & Bus e Scania hanno mostrato in una prova congiunta le possibilità offerte dal Megawatt Charging System per il trasporto pesante a batteria. L’obiettivo è concentrare la ricarica dei veicoli nelle pause obbligatorie dei conducenti, comprese tra 30 e 45 minuti nei servizi di lungo raggio: in questo intervallo, secondo quanto presentato, le batterie possono raggiungere fino all’80% della capacità o arrivare alla ricarica completa, a seconda delle condizioni operative. La dimostrazione ha riguardato anche l’interoperabilità tra infrastrutture e veicoli di produttori diversi, uno degli elementi necessari per estendere l’impiego commerciale della ricarica MCS nel trasporto stradale. Milence ha messo a disposizione un punto di ricarica basato sul sistema HYC1000 di Alpitronic, capace di erogare fino a 1.000 kW. L’impianto è affiancato da un sistema di accumulo Pixii PowerBase da 920 kW, con una capacità di 2 MWh, soluzione pensata per sostenere potenze elevate anche nei siti dove la capacità della rete elettrica è limitata.



Ricarica MCS, il nodo dell’infrastruttura europea
La diffusione della ricarica MCS dipenderà ora soprattutto dalla crescita della rete destinata ai veicoli industriali. Milence dispone di quasi 40 parchi di ricarica operativi in nove mercati europei e punta ad arrivare a 70 entro la fine del 2027; più della metà dovrebbe supportare la tecnologia MCS. Anja van Niersen, Chief Executive Officer di Milence, ha sottolineato il passaggio dalla sperimentazione all’utilizzo sul campo: «La ricarica a megawatt è pronta per l’impiego reale nel trasporto merci elettrico su strada. Alla IAA Transportation mostriamo una ricarica a megawatt indipendente dal costruttore e dimostriamo così che la tecnologia MCS apre la prossima fase del trasporto elettrico a lungo raggio». Per MAN Truck & Bus, la rapidità della ricarica MCS può incidere direttamente sull’organizzazione dei viaggi: con l’eTGX, secondo l’azienda, sono possibili percorrenze giornaliere superiori a 1.000 chilometri nello stesso tempo di lavoro previsto per un camion diesel. MAN installa inoltre la tecnologia MCS in produzione di serie da luglio per i clienti che intendono adottarla in anticipo. Mercedes-Benz Trucks indica invece l’eActros 600 come esempio di applicazione del trasporto elettrico a lungo raggio, collegando l’ulteriore espansione del mercato alla disponibilità di un’infrastruttura capillare e ad alta potenza.

Dalle potenze attuali agli oltre 3 MW
Anche Scania vede nella ricarica MCS un passaggio centrale per rendere più compatibili tempi di sosta, autonomia e continuità operativa. Il sistema parte da valori di 1.000 ampere e 750 kW, ma, con l’evoluzione della tecnologia, presenta secondo il costruttore un potenziale superiore ai 3 MW. Scania indica inoltre l’adozione dei più recenti requisiti di cybersecurity nella comunicazione tra veicolo e colonnina, insieme a sistemi di raffreddamento attivo destinati a mantenere stabile la potenza di ricarica con temperature elevate o basse. Sullo sfondo resta la dimensione dell’infrastruttura europea. Jürgen Mindel, direttore generale della VDA, ha ricordato che «entro il 2030 saranno necessari in Europa circa 35.000 punti pubblici di ricarica rapida MCS». Attualmente, secondo i dati presentati alla IAA Transportation, nell’Unione europea sono disponibili circa 730 punti con una potenza minima superiore a 350 kW riservati ai veicoli pesanti. Il divario mette quindi al centro non soltanto la crescita della ricarica MCS, ma anche l’adeguamento delle reti elettriche lungo i principali corridoi europei del trasporto merci.


