Il Logistics Trend Radar 8.0 di DHL mette l’intelligenza artificiale nella logistica e il rapporto tra tecnologia e persone al centro dei cambiamenti attesi nella supply chain.
L’intelligenza artificiale nella logistica assume un peso crescente nell’evoluzione delle catene di fornitura, mentre il fattore umano resta una componente centrale del cambiamento. È una delle direttrici dell’ottava edizione del Logistics Trend Radar di DHL, strumento aggiornato ogni due anni dal team Trend Research per seguire gli sviluppi tecnologici, sociali e di business con potenziali ricadute sul settore. Rispetto all’edizione del 2024, il nuovo Radar modifica il posizionamento di alcuni fenomeni e introduce tendenze emerse attraverso attività di ricerca e confronti con clienti, partner e personale del gruppo. Tra le novità figurano Agentic AI, AI Commerce, Compute Economy e Humanoids, mentre altri ambiti sono stati ridefiniti, tra cui AI Analytics, Augmented Workplaces e le tecnologie per l’elettrificazione dei veicoli. Il quadro comprende fenomeni con differenti livelli di impatto e tempi di adozione, dalla cybersecurity ai digital twin, dalla robotica alle energie rinnovabili. «Il Logistics Trend Radar 8.0 aiuta le organizzazioni a comprendere le interdipendenze tra tecnologia e forza lavoro e a concentrarsi sugli sviluppi che avranno il maggiore impatto sul loro business e sulle persone. Il futuro della logistica sarà plasmato da chi saprà combinare con successo innovazione tecnologica e competenze umane», afferma Katja Busch, Chief Commercial Officer DHL e Head of DHL Customer Solutions & Innovation.

Dall’Agentic AI ai robot umanoidi
Una parte rilevante del Logistics Trend Radar 8.0 riguarda l’evoluzione dell’intelligenza artificiale nella logistica verso sistemi capaci di assumere un ruolo più autonomo. L’Agentic AI, in particolare, può svolgere attività e prendere decisioni con un intervento umano limitato, aprendo nuovi spazi applicativi nella gestione dei processi e della supply chain. DHL individua un percorso graduale: inizialmente agenti di supporto ai dipendenti, quindi sistemi supervisionati in grado di eseguire compiti definiti e, con la maturazione della governance e dell’integrazione tecnologica, forme controllate di autonomia. Restano questioni legate a sicurezza, responsabilità, qualità dei dati, costi computazionali e collegamento con i sistemi legacy. Un’altra area emergente è quella degli Humanoids, robot mobili con morfologia umana progettati per operare in ambienti costruiti per le persone. Le prime applicazioni sono individuate soprattutto nella produzione e nella logistica, in attività ripetitive e moderatamente complesse. Il Radar colloca per questi sistemi un orizzonte di adozione compreso fra cinque e dieci anni; sicurezza, affidabilità, durata e costi rimangono fra i principali vincoli alla diffusione su larga scala.
Persone e tecnologia nel nuovo modello logistico
L’intelligenza artificiale nella logistica viene osservata non soltanto per la capacità di automatizzare le operazioni, ma anche per gli effetti sull’organizzazione del lavoro. Il modello degli Augmented Workplaces combina strumenti digitali, AI, robotica, dispositivi indossabili ed esoscheletri con l’attività delle persone: alle macchine vengono affidati soprattutto compiti ripetitivi, di precisione o fisicamente impegnativi, mentre agli operatori restano supervisione, gestione delle eccezioni, ottimizzazione e problem solving. Il passaggio richiede nuove competenze e formazione, oltre a sistemi affidabili e correttamente integrati. Parallelamente, la crescita dell’AI aumenta il peso dell’infrastruttura informatica: nel Radar la Compute Economy descrive la capacità di calcolo come un fattore economico sempre più strategico. Anche la logistica entra in questa catena del valore attraverso trasporto, installazione e manutenzione di infrastrutture tecnologiche sensibili. «Il valore della capacità di anticipare il futuro sta nel prendere decisioni migliori oggi. Il Logistics Trend Radar aiuta le organizzazioni a distinguere ciò che conta e a concentrarsi sulle innovazioni che generano valore reale su larga scala», osserva Klaus Dohrmann, Vice President e Head of Innovation & Trend Research di DHL Customer Solutions & Innovation.


