Ceccarelli Group rafforza l’offerta nel trasporto marittimo e integra spedizioni, operazioni doganali, stoccaggio e distribuzione in un unico sistema logistico.
Ceccarelli Group amplia le attività nel trasporto marittimo con una nuova divisione basata a Trieste e inserita in Cursor, la struttura del gruppo dedicata ai traffici internazionali. L’iniziativa estende il modello costruito negli ultimi anni nel settore della logistica, con l’obiettivo di collegare in modo più stretto le diverse fasi della supply chain: dalla partenza delle merci alle spedizioni via mare, passando per le procedure doganali, lo stoccaggio e la distribuzione fino alla destinazione finale. L’ingresso nel trasporto marittimo segue lo sviluppo della rete internazionale su gomma e l’acquisizione dell’operatore doganale Gipieffe. «Dopo anni di crescita e di investimenti nel trasporto su gomma in una nazione diversa, cercando partner che condividessero i nostri standard di qualità, la creazione della divisione mare è stata la naturale conseguenza», spiega il presidente Luca Ceccarelli. La scelta di Trieste consente inoltre di utilizzare la presenza che il gruppo mantiene in città dal 2010 e di inserirsi in uno dei principali nodi dell’Adriatico. A supporto dei flussi sono previste anche le strutture di Padova, dove si trovano un magazzino doganale e fiscale per le merci destinate al Nordest, e di Milano, individuata come riferimento per il Nordovest.

Import ed export, una rete tra Adriatico e Tirreno
La nuova attività di trasporto marittimo è rivolta in primo luogo ai clienti già serviti da Ceccarelli Group, con particolare attenzione alle imprese del Nordest presenti sui mercati esteri. Secondo Luca Scheriani, responsabile della divisione mare, il gruppo ha analizzato circa 800 clienti e approssimativamente la metà intrattiene rapporti commerciali internazionali. «Il nostro obiettivo è far conoscere loro i nuovi servizi e costruire insieme soluzioni personalizzate», afferma Scheriani. Sul versante import, Ceccarelli Group punta a seguire l’intero percorso delle merci provenienti da fornitori oltreoceano: trasporto marittimo, pratiche doganali, deposito, distribuzione e consegna. Il modello è già oggetto di applicazione con alcuni clienti, anche in progetti collegati alla filiera automotive e alle importazioni dalla Cina. Per l’export, invece, la nuova divisione opera attraverso i principali scali italiani e dell’area adriatica. La rete comprende Trieste, Venezia, Koper e Rijeka, mentre Genova, La Spezia e Livorno rappresentano i riferimenti indicati per i traffici sul Tirreno. L’impostazione punta quindi a riunire servizi che, in assenza di un coordinamento unico, possono richiedere l’intervento di più operatori lungo la stessa catena logistica.
Competenze dedicate e network internazionali
L’avvio della divisione dedicata al trasporto marittimo è stato accompagnato dalla costruzione di competenze specifiche in ambito amministrativo, legale e assicurativo. «Da maggio abbiamo lavorato alla costruzione del know how necessario sotto il profilo amministrativo, legale e assicurativo», spiega Scheriani, indicando l’avvio della fase commerciale rivolta ai clienti. Ceccarelli Group ha inoltre aderito a network internazionali di agenti marittimi, con l’intento di ampliare progressivamente collegamenti e relazioni nei mercati oltremare. Il progetto si inserisce nel percorso di integrazione dei servizi logistici perseguito dal gruppo, che intende coordinare trasporto marittimo, trasporto terrestre, dogana, magazzino e distribuzione attraverso un unico sistema operativo. «Il nostro punto di forza è poter mettere a disposizione un sistema nel quale i diversi tasselli della supply chain dialoghino tra loro», sottolinea Luca Ceccarelli. Lo sviluppo avviene in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da una visibilità limitata sull’andamento futuro dei traffici. «È difficile fare previsioni in un contesto come quello attuale, ma le opportunità ci sono», conclude Ceccarelli. La nuova struttura amplia così il perimetro internazionale del gruppo e aggiunge il mare alle attività già presenti nella logistica, nei collegamenti stradali e nei servizi doganali.


