Il megawatt charging entra in una nuova fase operativa per MAN. In occasione dei Kempower MCS Live Winter Days 2026, a Norrköping, in Svezia, MAN Truck & Bus ha dimostrato pubblicamente la capacità di ricarica ad alta potenza dei propri camion elettrici, testando il sistema Megawatt Charging System (MCS) in condizioni climatiche rigide. Protagonista della prova è stato il modello MAN eTGX, che ha raggiunto una potenza di ricarica di circa 750 kW, confermando la possibilità di passare dal 10% al 90% di carica in circa 30 minuti. Il megawatt charging, elemento chiave per l’evoluzione del trasporto pesante a zero emissioni, è già disponibile come opzione per i modelli MAN eTGS ed eTGX, con avvio della produzione previsto nel secondo trimestre del 2026 .
Interoperabilità e test in condizioni reali
La dimostrazione si è concentrata sull’interoperabilità tra veicolo e infrastruttura di ricarica, aspetto considerato determinante per la diffusione su larga scala del megawatt charging. MAN ha avviato una serie di verifiche tecniche con i principali produttori di colonnine, puntando a garantire compatibilità, stabilità e sicurezza dei processi. Le basse temperature e i carichi operativi reali hanno rappresentato un banco di prova significativo, utile a validare hardware e software in un contesto non simulato. Secondo quanto dichiarato da Sven Steckhan, Program Lead Charging dell’azienda, “The MAN eTruck has proven the stability of the MCS charging process during the live demonstrations in Sweden, including controlled charging performance and secure communication between vehicle and charger”. Un passaggio che sottolinea la maturità tecnologica del sistema e la sua idoneità alla produzione in serie .
Impatto sul trasporto sostenibile
Le criticità del subappalto trasporto su strada incidono direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese più piccole. Margini ridotti significano minori risorse per il rinnovo delle flotte, per la transizione verso mezzi a basse emissioni e per il miglioramento delle condizioni occupazionali. In questo contesto si inserisce anche la collaborazione tra UETR e la Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF), culminata in una lettera congiunta agli eurodeputati prima del voto in plenaria. L’obiettivo condiviso è duplice: garantire condizioni di concorrenza eque e tutelare i lavoratori, rafforzando l’attrattività della professione. UETR invita ora le istituzioni europee a tradurre l’indirizzo politico in misure operative, per un mercato del trasporto su strada più equo, trasparente e competitivo.



