Enac e Confetra firmano un Protocollo d’Intesa per rafforzare il cargo aereo in Italia tra servizi, digitalizzazione e infrastrutture.
Enac e Confetra firmano un Protocollo d’Intesa per rafforzare il cargo aereo in Italia tra servizi, digitalizzazione e infrastrutture. In foto, il presidente di Enac Pierluigi Di Palma e il presidente di Confetra Carlo De Ruvo

Cargo aereo, protocollo d’intesa tra Enac e Confetra per servizi, digitalizzazione e infrastrutture

20 Maggio 2026
2 mins read

Enac e Confetra avviano un’intesa sul cargo aereo in Italia: tra le priorità Carta dei Servizi Merci, poli logistici e Airport Cargo Community System

Il cargo aereo entra al centro di una nuova intesa tra Enac e Confetra, che hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a sostenere sviluppo e competitività del settore in Italia. L’accordo, firmato dal presidente di Enac Pierluigi Di Palma e dal presidente di Confetra Carlo De Ruvo, si colloca nel quadro delle iniziative per il rafforzamento del sistema logistico nazionale e riconosce al cargo aereo un ruolo strategico per il commercio internazionale. Secondo i dati riportati nel testo, circa il 29% dell’export italiano diretto verso Paesi extra Ue, in termini di valore, viaggia per via aerea. L’intesa punta a intervenire su qualità dei servizi, digitalizzazione, capacità infrastrutturale e sostenibilità, in un contesto in cui il settore nazionale presenta ancora margini di crescita. Nel 2025, infatti, il traffico cargo è aumentato del 2%, contro il 5% registrato dal traffico passeggeri, mentre una quota rilevante delle merci italiane continua a transitare attraverso aeroporti situati in altri Paesi europei. Per Enac e Confetra, questo scenario evidenzia la necessità di rendere più efficiente e competitivo il sistema italiano.

Le misure previste per il settore

Tra le azioni indicate dal Protocollo figura l’introduzione della Carta dei Servizi Merci negli aeroporti con traffico superiore a 100mila tonnellate annue, con indicatori di qualità e sistemi di monitoraggio delle performance. L’obiettivo è definire standard minimi di servizio e accompagnare un miglioramento continuo. Un altro asse riguarda la digitalizzazione dei processi logistici, anche attraverso piattaforme integrate di gestione come l’Airport Cargo Community System e l’adozione di tecnologie innovative. L’intesa prevede poi il potenziamento della capacità infrastrutturale del sistema aeroportuale, con interventi sui poli logistici, sulle attività di handling e sull’integrazione intermodale. Sul versante ambientale è richiamata l’applicazione della metodologia Icao del Balanced Approach per una gestione sostenibile dell’impatto acustico. Di Palma ha sottolineato: “L’accordo firmato oggi nasce dalla consapevolezza che logistica e movimentazione delle merci rappresentano leve strategiche per la crescita economica e commerciale del Paese”. E ha aggiunto: “L’obiettivo è costruire un sistema logistico moderno, integrato e competitivo, capace di rafforzare il ruolo dell’Italia negli scambi internazionali e di accompagnare la crescita del Paese nei prossimi anni”.

Il tavolo tecnico e il coinvolgimento della filiera

Per dare attuazione al Protocollo sarà istituito un Tavolo Tecnico congiunto, incaricato di coordinare le attività previste e di seguirne l’avanzamento. Tra i traguardi operativi indicati figurano la definizione della Carta dei Servizi Merci e la redazione di un documento strategico sullo sviluppo del cargo aereo. L’accordo prevede inoltre il coinvolgimento degli operatori della filiera rappresentati dalle associazioni aderenti a Confetra, tra cui Aicai, Anama e Assohandlers. Le organizzazioni, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, collaboreranno sia nel percorso di adozione del regolamento sulla Carta dei Servizi Merci sia nel confronto con i gestori aeroportuali per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Carlo De Ruvo ha osservato: “Rafforzare la filiera logistica significa sostenere concretamente il sistema produttivo nazionale e la collaborazione tra Istituzioni e mondo imprenditoriale è la chiave per cogliere questa sfida”. Poi ha aggiunto: “Una quota rilevante del valore delle merci extra UE viaggia per via aerea e la crescita dei traffici nei principali hub nazionali rende indispensabili investimenti per l’ampliamento delle infrastrutture e la digitalizzazione dei processi”.

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