Nel trasporto elettrico del calcestruzzo, Scania e Unicon sviluppano con Liebherr-Mischtechnik un sistema pensato per l’operatività quotidiana e per una futura estensione su scala più ampia.
Il trasporto elettrico del calcestruzzo compie un passo avanti con la soluzione sviluppata da Scania, Unicon e Liebherr-Mischtechnik, pensata per l’impiego in condizioni operative reali e non soltanto in contesti sperimentali. Il progetto combina un camion elettrico a batteria Scania con un sistema di betoniera completamente elettrico integrato, con l’obiettivo di rendere possibile un’attività a zero emissioni allo scarico anche in uno dei segmenti più complessi da elettrificare nella logistica delle costruzioni. La criticità, in questo ambito, è sempre stata legata all’elevato fabbisogno energetico, alla variabilità delle condizioni di utilizzo e alla necessità di alimentare apparati ausiliari come il tamburo di miscelazione. La soluzione messa a punto dai tre partner si basa su un approccio di sistema, in cui veicolo, applicazione e gestione dell’energia vengono ottimizzati insieme. Come osserva Tobias Ejderhamn, Global Manager, Transformation & New Business di Scania, «Questo progetto mostra che l’elettrificazione non è limitata alle applicazioni standard. Può essere applicata dove conta di più». Nella stessa linea, aggiunge: «Combinando la nostra piattaforma elettrica modulare con una profonda competenza applicativa e una stretta collaborazione con il cliente, stiamo dimostrando un percorso praticabile verso il trasporto a zero emissioni, anche negli impieghi più impegnativi».

Tecnologia integrata e autonomia operativa
Uno degli elementi centrali del progetto è il sistema ePTO, il power take-off elettrico integrato che alimenta direttamente il tamburo della betoniera attraverso la batteria del camion. In questo modo prende forma una soluzione completamente elettrica, costruita sulle esigenze specifiche del trasporto del calcestruzzo, incluse la marcia in condizioni off-road e la miscelazione continua durante le operazioni. Il veicolo è stato sviluppato nell’arco di tre anni e dispone di una capacità installata fino a 400 kWh. Secondo i dati diffusi dalle aziende coinvolte, la configurazione è stata adattata ai normali percorsi di distribuzione del calcestruzzo e offre un’autonomia operativa di circa 200 chilometri. Il dimensionamento del mezzo è stato definito attraverso simulazioni di percorso e modelli energetici, così da verificare rendimento ed efficienza nelle attività quotidiane. In questa prospettiva, il trasporto elettrico del calcestruzzo viene affrontato non come semplice conversione del mezzo, ma come integrazione tecnica tra trazione, attrezzatura e profilo di missione.

Dall’impiego quotidiano all’estensione della flotta
Per Unicon, principale produttore e fornitore danese di calcestruzzo preconfezionato, l’avvio di questa soluzione segna un passaggio operativo rilevante verso la riduzione delle emissioni nella logistica delle costruzioni. Christian Elleby, Supply Chain & Procurement Director dell’azienda, sintetizza così il significato del progetto: «Non si tratta di un progetto pilota, ma di una soluzione progettata per l’operatività quotidiana e per una futura estensione su scala più ampia». E aggiunge: «Stiamo compiendo passi concreti per ridurre le emissioni nella logistica delle costruzioni e questa collaborazione mostra che cosa sia possibile fare quando si uniscono i partner e le tecnologie giuste». Scania e Unicon stanno già preparando l’estensione del programma con altri 10 veicoli elettrici ordinati e destinati a entrare in servizio nei prossimi anni. Entro il 2027 Unicon punta a gestire una flotta elettrica sensibilmente più ampia, nel quadro dell’obiettivo di arrivare entro il 2035 a un trasporto del calcestruzzo interamente privo di emissioni. In questo scenario, il trasporto elettrico del calcestruzzo si presenta come un tassello concreto nel percorso di decarbonizzazione dei cantieri e, più in generale, dell’ambiente urbano costruito.



