Digitalizzazione logistica e continuità operativa al centro dell’incontro promosso da ANITA e IVECO con Safim e Galup all’Industrial Village di Torino
La digitalizzazione logistica è stata al centro dell’incontro organizzato a Torino da ANITA e IVECO all’Industrial Village, nell’ambito del ciclo “I grandi temi del trasporto, dialoghi sul territorio”, dedicato alla trasformazione digitale dell’autotrasporto merci. Il confronto, intitolato “Dati e performance: la trasformazione digitale nell’autotrasporto merci”, ha riunito il punto di vista dell’associazione di settore, quello del costruttore e quello delle imprese coinvolte nella relazione tra trasporto e committenza.


Ad aprire i lavori è stato Massimiliano Perri, direttore generale IVECO Mercato Italia, mentre l’introduzione è stata affidata a Riccardo Morelli, presidente di ANITA. Al centro del dibattito il valore dei dati, sia quelli raccolti fuori dal perimetro aziendale sia quelli generati all’interno delle imprese, come base per orientare le operazioni di trasporto, misurare i risultati, controllare lo stato manutentivo dei veicoli, valutare i consumi e monitorare le emissioni. In questo quadro, la digitalizzazione logistica viene indicata come uno strumento per migliorare efficienza operativa, qualità del servizio, trasparenza informativa e affidabilità delle prestazioni lungo l’intera filiera.



Dati, flotte e servizi integrati
Nel corso dell’iniziativa, Fabrizio Buffa, responsabile Gamma Media e Pesante IVECO Mercato Italia, ha chiuso i lavori illustrando lo scenario dell’integrazione tra prodotto e servizi e presentando l’IVECO Customer Uptime Center, indicato come uno dei cardini dei servizi Uptime del marchio per aumentare i tempi di operatività dei veicoli. Nel suo intervento ha sottolineato che “la trasformazione digitale rappresenta oggi una leva fondamentale per migliorare efficienza, sostenibilità e continuità operativa delle flotte” e che “veicolo, dati e servizi devono operare in modo sempre più integrato”. Buffa ha inoltre richiamato l’impostazione multi energetica di IVECO, definita sulle esigenze delle imprese di trasporto e sostenuta da connettività, manutenzione predittiva e servizi proattivi, con l’obiettivo di ridurre i fermi non programmati e sostenere la produttività. Anche Riccardo Morelli ha insistito sul peso della digitalizzazione logistica per il settore, osservando che “la digitalizzazione rappresenta oggi un valore aggiunto concreto per le imprese di autotrasporto merci e della logistica” perché consente di migliorare l’efficienza operativa, rafforzare la qualità del servizio e qualificare il rapporto con la committenza. Morelli ha però aggiunto un passaggio considerato decisivo: “è fondamentale investire anche sulla formazione”, accompagnando i lavoratori nell’acquisizione di competenze adeguate all’evoluzione delle tecnologie.



Il rapporto tra trasporto e committenza
Il tema della digitalizzazione logistica è emerso anche nelle testimonianze di Alberto Crivello, amministratore delegato di Safim, e Nadia Hugon, responsabile della Logistica di Galup, intervenuti sul rapporto tra trasporto, stoccaggio e pianificazione industriale. Crivello ha indicato la collaborazione tra le due aziende come un esempio di integrazione applicata alla filiera, spiegando che “l’integrazione fra il trasporto, stoccaggio e soluzioni digitali può trasformare l’efficienza logistica in valore concreto” e che la reattività dell’autotrasporto merci, sostenuta da una struttura informatica capace di rispondere alle esigenze del cliente, è oggi determinante per ridurre i tempi morti e migliorare il servizio. Dalla prospettiva della committenza, Hugon ha ricordato la complessità della filiera dolciaria e il peso della stagionalità nella gestione dei flussi. Per questo, ha osservato, per Galup è strategico contare su Safim, “capace non solo di garantire affidabilità operativa, ma anche di accompagnare l’azienda sul piano tecnologico”, attraverso strumenti digitali e capacità di pianificazione utili a gestire i picchi, monitorare l’andamento del mercato e preservare la freschezza del prodotto. Nel quadro tracciato a Torino, ANITA, IVECO, Safim e Galup hanno così ricondotto la digitalizzazione logistica a un terreno operativo preciso: efficienza, continuità del servizio, organizzazione della filiera e competenze.




