L’ANFIA Motorsport Forum 2026 ha riunito a Milano aziende e protagonisti della filiera per discutere innovazione, sicurezza, digitalizzazione e prospettive dell’industria italiana del motorsport.
L’ANFIA Motorsport Forum 2026 ha riunito a Milano aziende e protagonisti della filiera per discutere innovazione, sicurezza, digitalizzazione e prospettive dell’industria italiana del motorsport.

ANFIA, l’industria del motorsport punta su innovazione e filiera italiana

14 Ottobre 2026
2 mins read

ANFIA mette al centro l’industria del motorsport tra nuove tecnologie, sicurezza, dati e uno studio dedicato alla filiera nazionale delle due e quattro ruote

L’industria del motorsport italiana guarda a una fase di maggiore strutturazione, con l’obiettivo di misurare in modo più preciso il peso economico, tecnologico e occupazionale della filiera. È uno dei temi emersi alla seconda edizione dell’ANFIA Motorsport Forum, ospitata il 14 ottobre a Milano nell’Auditorium di Assolombarda. L’incontro ha riunito imprese, tecnici e protagonisti delle competizioni per affrontare l’evoluzione delle tecnologie applicate alle corse e il loro rapporto con l’industria automotive. Tra gli interventi, quello di Thomas Laudenbach, Vice Presidente Porsche Motorsport, dedicato alle sfide legate al nuovo regolamento Formula E Gen4 e alle Hypercar, ma anche alla connessione tra simulazione in pista e ricerca sulle vetture di serie. Spazio inoltre ai carburanti sintetici, alla data science e all’ingegneria del software, ambiti sempre più centrali nell’industria del motorsport. Nel corso dei lavori Riccardo De Filippi, SVP e CEO Motorsport di Marelli, ha annunciato la prossima realizzazione di uno studio affidato a TEHA Group, pensato per costruire una mappatura organica e quantitativa della filiera italiana delle due e quattro ruote. Al progetto contribuirà, all’interno del Comitato scientifico, anche il Team Data and Insights di Formula 1.

Sicurezza, telemetria e software ridisegnano l’industria del motorsport

Il confronto ha toccato alcuni dei principali fattori che stanno trasformando l’industria del motorsport, a partire dalla sicurezza e dall’integrazione crescente tra componente umana, materiali e sistemi avanzati. Una prima tavola rotonda ha coinvolto rappresentanti di Formula Medicine, Racing Force, CBS Compositi, ZF Race Engineering Italy e OZ Racing, con un focus sui sistemi che concorrono alla sicurezza nelle competizioni moderne. La seconda sessione ha invece approfondito il ruolo dell’intelligenza digitale, con particolare attenzione alla telemetria e allo scambio di dati in tempo reale. Podium Advanced Technologies, Marelli, e-Shock, SKF Racing e Pirelli hanno portato il punto di vista di aziende impegnate nello sviluppo di soluzioni che rendono l’industria del motorsport sempre più legata al software, alla simulazione e alla capacità di interpretare grandi quantità di informazioni. Stefano Domenicali, Presidente e CEO di Formula 1 Group, ha affrontato inoltre l’evoluzione dei regolamenti tecnici, le strategie che hanno accompagnato la crescita di pubblico, sponsor e investimenti e il rapporto tra Formula 1 e industria automobilistica. Un legame che rafforza il ruolo delle competizioni come terreno di sperimentazione per tecnologie destinate, in alcuni casi, a trovare applicazione anche oltre i circuiti.

ANFIA prepara una nuova mappatura della filiera nazionale

Il nuovo studio dovrà fornire una fotografia aggiornata dell’industria del motorsport nazionale, dopo il lavoro realizzato nel 2022 dalla Sezione Motorsport di ANFIA con il Politecnico di Torino. Secondo quelle stime, il comparto genera circa 2 miliardi di euro di fatturato annuo e occupa tra 7.000 e 8.000 addetti. Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, la filiera italiana viene indicata da ANFIA come la più importante in Europa dal punto di vista industriale.

Massimiliano Marsiaj, Coordinatore della Sezione Motorsport di ANFIA

Massimiliano Marsiaj, Coordinatore della Sezione Motorsport di ANFIA, ha sottolineato il valore del percorso avviato: “Oltre ad essere la prima in UE per importanza, l’industria italiana del motorsport rappresenta un ecosistema economico, ingegneristico e tecnologico ad altissimo valore aggiunto, con un’ampia ricaduta dell’innovazione nata in pista su settori adiacenti e strategici quali la mobilità stradale di serie, l’aerospazio e la difesa”. Lo studio punta anche a misurare con maggiore precisione occupazione, export e capacità competitiva del settore, così da rafforzarne la rappresentanza nei rapporti con le istituzioni nazionali ed europee. Per l’industria del motorsport, la prospettiva è quindi quella di passare da una lettura prevalentemente sportiva del comparto a una valutazione più ampia del suo ruolo nella manifattura, nell’innovazione e nelle catene del valore dell’automotive.

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