Alla conferenza stampa di Ecomondo 2026, MAN Truck & Bus Italia illustra la crescita sul mercato nazionale e la strategia nei servizi ambientali, dove raggiunge il 4% nel segmento dei compattatori.
MAN Truck & Bus Italia ha presentato a Ecomondo 2026 i risultati commerciali raggiunti sul mercato italiano e la strategia di sviluppo nei servizi ambientali, settore nel quale intende rafforzare il proprio posizionamento attraverso un’offerta specializzata di veicoli allestiti. La conferenza stampa, organizzata il 3 novembre alla Fiera di Rimini, ha rappresentato l’occasione per illustrare l’andamento delle vendite, l’evoluzione della rete nazionale e il percorso intrapreso nei diversi segmenti applicativi. Ad aprire l’incontro è stato Lorenzo Boghich, Head of Truck Sales di MAN Truck & Bus Italia, che ha evidenziato il consolidamento delle quote di mercato. «Le condizioni che stiamo mettendo in atto stanno dando risultati», ha affermato, richiamando un andamento che l’azienda considera frutto di una strategia pluriennale. Nei primi nove mesi del 2026 MAN ha raggiunto il 12,37% di quota nel mercato degli autocarri oltre 6 tonnellate, rispetto all’8,1% del 2022 e per quanto riguarda ottobre 2026 il dato è di 15,3%. Nel segmento superiore a 16 tonnellate la quota è passata dal 6,5% al 12,8% nello stesso periodo. Il quadro presentato mostra risultati positivi anche negli altri comparti: rispetto ai primi nove mesi del 2025, i truck registrano una crescita del 37%, gli autobus dell’11%, i van del 5% e l’usato del 3%. Il fatturato aumenta del 21%, mentre ricambi e customer service segnano entrambi un incremento del 12%. Boghich si è soffermato inoltre sullo sviluppo della rete commerciale e di assistenza, considerata una componente della strategia di crescita. A ottobre 2026 la struttura nazionale conta 73 service partner, con tre nuovi ingressi nell’anno. Il parco circolante MAN preso in esame dall’azienda è passato da 22.200 veicoli nel 2022 a 34.022 a settembre 2026. Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato la sostenibilità e la disponibilità di soluzioni elettriche nelle diverse gamme, dai truck agli autobus fino ai van, insieme al lavoro di specializzazione già avviato nel cava-cantiere, comparto nel quale MAN si colloca, secondo quanto riferito durante l’incontro, al secondo posto dietro al costruttore nazionale.

Dalla strategia per segmenti al 4% nel mercato dei compattatori
Il tema dei servizi ambientali è stato approfondito da Alessandro Rade, Bodybuilder Business Development Truck di MAN Truck & Bus Italia, che ha illustrato il metodo adottato per sviluppare la presenza nei mercati dei veicoli allestiti. La strategia consiste nell’individuare annualmente specifici segmenti applicativi, analizzarne le caratteristiche e predisporre prodotti e strutture commerciali adeguati. Dopo il trasporto refrigerato, le betoniere e le applicazioni construction, nel 2026 l’attenzione si è concentrata sui compattatori per la raccolta dei rifiuti. «I compattatori per noi sono il quarto focus», ha spiegato Rade. L’analisi presentata considera un parco circolante italiano di circa 720.000 veicoli industriali, dei quali quasi 500.000 motrici. All’interno di quest’ultimo insieme, le motrici compattatrici sono circa 15.500, suddivise principalmente tra 8.300 veicoli a due assi e 6.300 a tre assi. Numeri utilizzati per definire le opportunità commerciali e le differenti esigenze operative. Una delle caratteristiche individuate riguarda il peso dei bandi di gara nella commercializzazione dei mezzi destinati all’igiene urbana. Per questo MAN ha istituito un servizio interno dedicato alle gare, precedentemente non presente nell’organizzazione. Altre attività riguardano il confronto con gli allestitori, lo sviluppo delle configurazioni di prodotto e la preparazione della rete vendita. Rade ha inoltre sottolineato che, considerando tutte le categorie di motrici allestite, MAN risulta il primo marchio estero sul mercato italiano. Nel segmento specifico dei compattatori, dove la presenza aziendale era in precedenza limitata, la quota ha raggiunto il 4% nel 2026, collocando il costruttore al quarto posto nella graduatoria di mercato. Il portafoglio ordini acquisito potrebbe sostenere un ulteriore incremento della penetrazione nel 2027, per il quale Rade ha indicato l’auspicio di raddoppiare il risultato attuale.

I veicoli allestiti e le soluzioni tecnologiche presentate a Ecomondo
La parte conclusiva della presentazione è stata affidata a Simone Iacuzzi, Product Manager di MAN Truck & Bus Italia, che ha collegato l’analisi commerciale allo sviluppo tecnico dei veicoli. Il percorso illustrato parte dallo studio dei segmenti di mercato, distinguendo quelli nei quali il marchio dispone già di una posizione consolidata, come il construction, da quelli che presentano ulteriori possibilità di crescita, tra cui i servizi ambientali. L’applicazione concreta di questa impostazione è visibile nello stand MAN a Ecomondo, dove sono esposti due veicoli destinati a differenti attività operative. Il primo è il MAN eTGS completamente elettrico, equipaggiato con un compattatore per la raccolta dei rifiuti.

La configurazione è pensata per le attività urbane, caratterizzate da fermate frequenti e ripartenze, e sfrutta la modularità dei pacchi batteria per consentire l’installazione di diversi allestimenti, anche con carico laterale o posteriore. Il secondo è il MAN TGX 26.480 6×2-4 BL CH con gancio scarrabile, sul quale viene presentata l’interfaccia digitale Application Fit. Questa soluzione permette lo scambio di dati tra veicolo e allestimento, oltre alla gestione di funzioni e logiche operative specifiche. L’offerta esposta a Rimini riunisce quindi due ambiti dello sviluppo prodotto: l’elettrificazione dei mezzi per i servizi municipali e l’integrazione digitale delle attrezzature. Entrambi rientrano nel percorso di specializzazione presentato durante la conferenza, attraverso il quale MAN intende ampliare la propria presenza nelle applicazioni ambientali.





