Il presidente di ANITA Riccardo Morelli
Il presidente di ANITA Riccardo Morelli

ANITA, Federmanager e FLC: accordo sulle competenze manageriali nella logistica

24 Settembre 2026
2 mins read

ANITA, Federmanager e Freight Leaders Council avviano una collaborazione sulle competenze manageriali per accompagnare la trasformazione di autotrasporto e logistica attraverso formazione, aggiornamento e mentoring.

ANITA, Federmanager e Freight Leaders Council (FLC) hanno sottoscritto un Accordo Quadro dedicato allo sviluppo delle competenze manageriali nell’autotrasporto merci e nella logistica. L’intesa, siglata a Roma il 24 settembre, prevede come primo passaggio la mappatura dei fabbisogni del comparto, dalla quale dovranno nascere percorsi di formazione, aggiornamento e mentoring costruiti sulle esigenze effettive delle aziende. L’obiettivo è rendere più stretto il collegamento tra domanda e offerta di professionalità e sostenere lo sviluppo del capitale umano in una fase segnata da cambiamenti industriali, tecnologici e organizzativi. Alla base della collaborazione c’è infatti la trasformazione che sta interessando la filiera: tensioni geopolitiche, transizione ecologica, digitalizzazione ed evoluzione dei rapporti tra i diversi operatori stanno modificando il quadro nel quale le imprese sono chiamate a operare. In questo contesto, ANITA, Federmanager e FLC individuano nelle competenze manageriali e nell’analisi puntuale dei fabbisogni due strumenti per adeguare strutture organizzative e modelli di gestione. Il confronto tra esperienze provenienti da differenti realtà industriali dovrà inoltre favorire l’elaborazione di strumenti specifici per la supply chain e per i soggetti che vi operano.

Formazione e managerialità per accompagnare le trasformazioni

Il progetto punta, in particolare, a consolidare una cultura manageriale capace di affiancare le imprese nei processi di innovazione e di adattamento ai nuovi scenari competitivi. Formazione, aggiornamento professionale e circolazione delle esperienze vengono quindi collocati all’interno di un percorso comune, destinato a rafforzare le competenze manageriali insieme a quelle tecniche e organizzative. Il presidente di ANITA, Riccardo Morelli, ha sottolineato la necessità di intervenire direttamente sul capitale umano: “Per mettere un freno all’incertezza e governare le trasformazioni in atto, le imprese dell’autotrasporto merci e della logistica devono intervenire sul terreno delle competenze, rafforzando la capacità di ascolto e l’apertura verso altri contesti industriali con l’obiettivo di integrare soluzioni innovative nelle proprie strategie di crescita”. Per Morelli, il percorso delineato dall’accordo può contribuire anche alla costruzione di una filiera specificamente dedicata allo sviluppo professionale. Sul ruolo della managerialità si è soffermato anche il presidente di Federmanager, Valter Quercioli: “La sfida non è soltanto formare nuove competenze, ma accompagnare l’evoluzione delle imprese verso modelli organizzativi e gestionali più strutturati”. Secondo l’impostazione dell’intesa, dunque, tecnologia e investimenti richiedono parallelamente strutture aziendali in grado di incorporarli nei processi decisionali e nelle strategie di crescita.

Una mappatura dei fabbisogni per la supply chain

Un altro asse dell’accordo riguarda la capacità di individuare con maggiore precisione quali professionalità siano già necessarie e quali possano diventarlo nei prossimi anni. La mappatura dovrà consentire di orientare i percorsi formativi e di aggiornamento, favorendo al tempo stesso l’incontro tra imprese e figure professionali dotate delle competenze manageriali richieste dalla trasformazione della logistica. Il presidente del Freight Leaders Council, Massimo Marciani, ha collegato l’intesa al lavoro già avviato dall’organizzazione sul capitale umano del settore: “Dobbiamo capire con precisione quali competenze servono oggi alle imprese e quali saranno necessarie domani, rafforzando capacità manageriali, tecniche e organizzative”. Lo stesso percorso intende contribuire anche all’attrattività del comparto nei confronti di giovani, professionisti e nuove professionalità. Accanto alla formazione, ANITA, Federmanager e FLC prevedono infine un’attività rivolta alla percezione pubblica del settore, con l’obiettivo di mettere maggiormente in evidenza il ruolo del trasporto merci e della logistica all’interno del sistema produttivo. La collaborazione si concentra così su due livelli collegati: da un lato l’adeguamento delle competenze manageriali e dei modelli organizzativi; dall’altro una più chiara rappresentazione del peso economico e strategico della filiera.

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