Claudio Donati, segretario generale di ASSOTIR.
Claudio Donati, segretario generale di ASSOTIR.

ASSOTIR segnala criticità nella GDO: autotrasporto sotto pressione per le tariffe

2 Febbraio 2026
1 min read

Secondo l’associazione, la Grande Distribuzione impone prezzi insostenibili all’autotrasporto: Antitrust avvia un’indagine. ASSOTIR chiede più trasparenza e rispetto delle regole.

ASSOTIR ha presentato un documento all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nell’ambito di un’indagine avviata per analizzare il ruolo della Grande Distribuzione Organizzata nella logistica dei prodotti agroalimentari. L’Associazione dei Trasportatori ha denunciato una situazione fortemente squilibrata, in cui i corrieri si trovano spesso a dover operare a tariffe anche del 40% inferiori rispetto ai minimi stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dal 2021 al 2025, secondo i dati presentati, l’aumento riconosciuto agli operatori del trasporto è stato in molti casi nullo, con rare eccezioni che hanno raggiunto un modesto +4%. Nello stesso periodo, i prezzi dei prodotti alimentari al consumo, gestiti dalla GDO, sono cresciuti del 24%, ben al di sopra dell’inflazione media del 17%.

Una filiera opaca e sbilanciata

Nel documento trasmesso all’Antitrust, ASSOTIR ha voluto sottolineare il ruolo centrale dell’autotrasporto nella filiera logistica e la mancanza di trasparenza nelle dinamiche di formazione del prezzo finale. Secondo quanto riportato, il costo del trasporto incide tra il 2% e il 4% sul prezzo dei beni venduti al dettaglio, ma questa voce viene regolarmente assorbita all’interno di categorie generiche, come “costi logistici” o “costi commerciali”. Una scelta che, oltre a rendere opaco il sistema, contribuisce a svalutare il lavoro di migliaia di imprese – circa 40mila – che operano nel comparto con 400mila veicoli attivi. Per Claudio Donati, Segretario Generale di ASSOTIR, il problema si estende ben oltre l’aspetto economico, arrivando a intaccare anche i livelli minimi di sicurezza imposti dalla normativa vigente.

L’auspicio: più regole e meno abusi

ASSOTIR si augura che l’iniziativa dell’Antitrust porti a una maggiore chiarezza sulle pratiche adottate nella Grande Distribuzione e sui loro effetti sull’intera catena di fornitura. “La catena produce, forse, prezzi competitivi per il consumatore – ha affermato Donati – ma dà anche vita a enormi aree di sfruttamento”. L’associazione chiede una revisione complessiva delle relazioni commerciali tra GDO e fornitori, in particolare nel settore dell’autotrasporto, evidenziando come l’attuale sistema, apparentemente efficiente, poggi in realtà su dinamiche spesso opache e non rispettose della legge. Il tema riguarda la sostenibilità economica del settore, ma anche la qualità del servizio e la sicurezza degli operatori. ASSOTIR invita infine le istituzioni a superare l’indifferenza mostrata finora, chiedendo regole più chiare e soprattutto il loro effettivo rispetto.

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