Alla IAA Transportation 2026 Cespira porta HPDI 3.0, tecnologia per il trasporto pesante alimentata con carburanti a basse emissioni e pensata per i motori diesel di nuova generazione
Cespira si prepara a portare alla IAA Transportation 2026 di Hannover la nuova generazione della propria tecnologia HPDI 3.0, sviluppata per il trasporto pesante. Il sistema, basato sull’iniezione diretta ad alta pressione, consente ai motori a combustione di operare con carburanti a basse emissioni di carbonio, come GNL e BioGNL, mantenendo le caratteristiche tipiche del diesel in termini di prestazioni, affidabilità ed efficienza. Per il trasporto pesante, dove lunghe percorrenze, alti livelli di utilizzo e necessità di carico rendono più complessa la decarbonizzazione, la soluzione proposta da Cespira si inserisce come opzione industriale già vicina all’impiego su larga scala. L’azienda prevede l’avvio della produzione nel quarto trimestre del 2026, dopo l’adozione della tecnologia da parte di Volvo Trucks per la nuova generazione di motori a gas da 13 litri. I veicoli equipaggiati con HPDI 3.0 dovrebbero arrivare sul mercato dall’inizio del 2027.
Una piattaforma per più carburanti
Secondo Cespira, HPDI 3.0 nasce dall’evoluzione delle versioni precedenti e introduce una nuova architettura per la gestione della pressione del carburante, con l’obiettivo di migliorare precisione e affidabilità e di ridurre i costi operativi. Il sistema è pensato per offrire al trasporto pesante una piattaforma comune su cui sviluppare motori compatibili con più soluzioni energetiche: oggi GNL e BioGNL, in prospettiva anche idrogeno, etanolo e metanolo. L’elemento distintivo, rispetto ai sistemi tradizionali a gas con accensione a candela, è l’impiego dell’accensione per compressione, che preserva coppia ai bassi regimi, consumi contenuti, durata e autonomia. Se abbinato a BioGNL e HVO da fonti rinnovabili, HPDI 3.0 può arrivare, secondo quanto indicato dall’azienda, a una riduzione del 100% delle emissioni di CO₂ rispetto al diesel. Per il trasporto pesante, questo significa poter intervenire sulle emissioni senza rinunciare alle caratteristiche operative richieste nelle missioni più gravose.
Diffusione e prospettive industriali
Le precedenti generazioni della tecnologia HPDI risultano già adottate in modo esteso: oltre 10.000 autocarri a GNL equipaggiati con questo sistema sono stati venduti in più di 30 Paesi, percorrendo complessivamente 3,3 miliardi di chilometri. È su questa base che Cespira presenta il nuovo sviluppo. Carlos Gonzalez, ceo della società, ha spiegato che «HPDI™ offre al settore dei veicoli pesanti ciò di cui ha urgentemente bisogno: un modo per ridurre le emissioni oggi, senza dover attendere una riprogettazione completa del veicolo, della piattaforma del motore o del modello operativo». Nello stesso passaggio, Gonzalez sottolinea anche il profilo economico e operativo della soluzione per il trasporto pesante, osservando che per le flotte tutto questo si traduce nella possibilità di ridurre costi ed emissioni «senza compromettere prestazioni, autonomia, carico utile e affidabilità». Il quadro, per Cespira, è quello di una tecnologia destinata a sostenere la transizione energetica del trasporto pesante senza vincolare costruttori e operatori a un solo combustibile.


