La partnership tra Pirelli e BKT prevede una prima fase produttiva e la possibile costituzione di una joint venture paritetica. Al centro dell’intesa il mercato dei pneumatici premium in India.
Pirelli e Balkrishna Industries Ltd. (BKT) hanno sottoscritto un accordo strategico per sviluppare la produzione di pneumatici premium in India, con un obiettivo di 800mila unità a marchio Pirelli entro il 2030. L’intesa, annunciata il 22 ottobre 2026 a Milano e Mumbai, prevede inizialmente un modello di fornitura industriale, seguito dalla possibile costituzione di una joint venture controllata in parti uguali. L’operazione si inserisce in un mercato automobilistico caratterizzato da prospettive di crescita sostenuta: tra il 2025 e il 2030, le immatricolazioni indiane sono stimate in aumento del 5-7% annuo, mentre il segmento degli pneumatici premium potrebbe raggiungere dimensioni quasi cinque volte superiori alle attuali. Per Pirelli, finora presente nel Paese esclusivamente attraverso attività commerciali, l’accordo rappresenta un ampliamento della propria presenza industriale potenziale. Per BKT, già attiva nella produzione di pneumatici destinati principalmente ad applicazioni specialistiche, la collaborazione sostiene invece l’espansione nel comparto delle autovetture.
Produzione di pneumatici premium in India: le due fasi dell’accordo
La prima fase dell’intesa si basa su un contratto di acquisto della produzione, attraverso il quale BKT realizzerà fino a 800mila pneumatici a marchio Pirelli entro il 2030. La fabbricazione avverrà in uno stabilimento di nuova costruzione della società indiana, dotato di tecnologie avanzate e organizzato secondo gli standard qualitativi e tecnologici stabiliti dal gruppo italiano. Il progetto contempla inoltre una seconda fase, subordinata al verificarsi di determinate condizioni, che potrebbe portare alla nascita di una joint venture al 50% e alla costruzione di un impianto dedicato agli pneumatici High Value. La produzione riguarderebbe entrambi i marchi, con destinazione sia al mercato indiano sia ai mercati internazionali. Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, ha sottolineato il ruolo crescente dell’India nell’industria automobilistica mondiale, legato all’espansione della mobilità e al rafforzamento delle competenze industriali e tecnologiche locali. Arvind Poddar, presidente e amministratore delegato di BKT, ha sintetizzato così il significato della collaborazione: «Questa partnership riunisce punti di forza complementari per cogliere le opportunità di un mercato in crescita, creando al contempo valore per entrambe le aziende».
Le strategie di Pirelli e BKT nel mercato indiano
L’accordo combina le competenze tecnologiche di Pirelli nei prodotti di fascia alta con la struttura manifatturiera e la conoscenza del mercato locale di BKT. Il produttore italiano, fondato nel 1872, dispone di 18 stabilimenti in 12 Paesi e ha registrato ricavi per 6,8 miliardi di euro nel 2025. BKT, nata nel 1987 e con sede a Mumbai, opera in oltre 160 Paesi e dispone di un catalogo superiore a 3.600 prodotti specializzati, destinati prevalentemente ai settori agricolo, industriale, minerario e delle costruzioni. L’azienda ha recentemente avviato l’ingresso nei segmenti degli pneumatici per motocicli, autovetture e veicoli commerciali sul mercato nazionale. Andrea Casaluci, amministratore delegato di Pirelli, ha evidenziato il contributo atteso dalla collaborazione alla crescita della fascia premium del settore indiano. Rajiv Poddar, joint managing director di BKT, ha richiamato invece le capacità produttive e l’esperienza industriale maturate dal gruppo. L’eventuale realizzazione del nuovo stabilimento consentirebbe alle due società di affiancare alla produzione iniziale una struttura dedicata agli pneumatici di maggior valore, destinati anche all’esportazione.




