Intervista a Paolo Giorgetti, Sales Manager Fleet & Retail Truck Tires di Continental Italia
Chi va in bicicletta lo sa bene: tra la riuscita di un’impresa e un ritiro forzato spesso c’è soltanto una sottile striscia di gomma. Pochi centimetri quadrati di contatto con l’asfalto dai quali dipendono velocità, sicurezza, efficienza e risultato finale. Non succede diversamente nell’autotrasporto, dove il pneumatico rappresenta il punto di contatto tra tecnologia, prestazioni e sostenibilità economica. Durante l’incontro al Transpotec Logitec di Milano con Paolo Giorgetti, Sales Manager Fleet & Retail Truck Tires di Continental Italia, abbiamo la conferma della bontà di questo parallelismo: la squadra, la preparazione, la fiducia reciproca e la capacità di costruire risultati nel lungo periodo valgono tanto in quello che viene riconosciuto uno sport faticoso sì, eppure capace di rapire di cuore di chi lo pratica, quanto del business, altrettanto complesso, ma quando costruito nel modo corretto fonte di altrettanti soddisfazioni.

Una famiglia interamente rinnovata
Il focus della presenza in Fiera del costruttore tedesco è la nuova Generazione 5, famiglia di pneumatici destinata a trovare il suo completamento nel corso dell’anno: protagonista della rassegna milanese è il nuovo prodotto da rimorchio HT 5 Hybrid. Alle spalle del lancio di prodotto emerge però una strategia molto più ampia. “Il nostro obiettivo – ci spiega infatti Giorgetti – è garantire le migliori performance possibili dal punto di vista delle percorrenze, dell’efficienza di rotolamento e della qualità della carcassa”. Una convinzione che trova conferma nell’attenzione riservata alle soluzioni ricostruite, sia a caldo sia a freddo, considerate uno strumento fondamentale per massimizzare il valore dell’investimento effettuato dalle flotte. La gamma Generation 5 si articola in tre differenti linee. La Efficient Pro, la cui gamma è in completamento entro la fine dell’anno, è dedicata principalmente al primo equipaggiamento e punta sulla riduzione della resistenza al rotolamento.
La Eco, di cui nel corso dell’estate verrà lanciata la misura 385/65R22.5 da rimorchio, guarda in modo particolare al risparmio di carburante e all’efficienza energetica. La Hybrid, invece, è progettata per massimizzare la percorrenza chilometrica e la durata operativa. Accanto a queste famiglie di prodotto trovano spazio anche le soluzioni dedicate al trasporto passeggeri e alle applicazioni urbane, come Urban Next, pneumatico realizzato con una quota significativa di materiali rinnovabili e riciclati. Ma sarebbe riduttivo leggere la presenza di Continental al Transpotec soltanto come una vetrina: nelle parole del manager emerge come il valore dell’offerta nei confronti delle aziende non sia racchiuso esclusivamente nel prodotto. “Abbiamo un approccio modulare – chiarisce Giorgetti – al mercato. Da una parte vi è il rapporto diretto con le flotte attraverso la divisione Fleet Business; dall’altra siamo impegnati in un lavoro quotidiano insieme alla nostra rete di gommisti specialisti autocarro. In entrambi i casi l’obiettivo è il medesimo: non limitarsi a vendere un pneumatico, ma essere un partner in grado di accompagnare il cliente nelle sue scelte operative”. Che significa affiancare ai contenuti di prodotto le digital solution, preziose specialmente in questo momento di grande esplosione dei costi, con il settore che continua a confrontarsi con un quadro geopolitico ed economico che rende difficile programmare investimenti e prevedere gli sviluppi futuri.


Non solo prodotto
“Più che trasferire aumenti o proporre semplicemente nuovi prodotti – precisa Giorgetti -, Continental aiuta le imprese a controllare le voci di costo sulle quali è possibile intervenire. Da qui l’importanza crescente delle soluzioni digitali, dei sistemi di monitoraggio e della manutenzione predittiva. Attraverso piattaforme come ContiConnect, l’azienda è in grado di monitorare parametri fondamentali per la vita dello pneumatico e per l’efficienza del veicolo. Una corretta gestione delle pressioni, ad esempio, può incidere direttamente sui consumi di carburante, sull’usura e sulla continuità operativa del mezzo”. Tanto più che il mercato sta evolvendo verso una progressiva polarizzazione. “Assistiamo a questo fenomeno intanto nel panorama dei costruttori di pneumatici: c’è chi basa la propria offerta su prodotto e prezzo, senza parlare di servizi aggiuntivi. E poi ci sono i costruttori che propongono un ventaglio di contenuti. Noi facciamo sicuramente parte del secondo gruppo, attento ad efficientare l’operatività delle aziende attraverso la qualità del pneumatico certamente, ma anche la sua gestione: da tempo portiamo la nostra visione all’interno della filiera, coinvolgendo i gommisti specialisti autocarro, con una formazione continua sui vantaggi del prodotto premium, sull’importanza della ricostruzione e sui servizi legati alla stessa e sulle digital solution. Stiamo chiedendo ai nostri partner di evolvere nel ruolo di professionisti capaci di guidare la flotta nella gestione delle gomme. Un’altra sfida importante è poi quella di aiutare l’utente finale a comprendere a fondo la qualità dei prodotti, perché oggi l’offerta di mercato è estremamente variegata e il cliente ha necessità di individuare la qualità e i vantaggi che questa assicura. Per molte aziende il rischio è di valutare esclusivamente il prezzo di acquisto senza considerare il costo complessivo lungo l’intero ciclo di vita del pneumatico”.
Un cambiamento inesorabile
Eppure qualcosa sta cambiando. “Il ricambio generazionale nelle aziende di trasporto – ancora il manager -, insieme alla crescente disponibilità di dati e strumenti digitali, sta favorendo una maggiore consapevolezza. Sempre più imprenditori iniziano a valutare indicatori oggettivi come percorrenze, consumi, efficienza e costo chilometrico. Fino a qualche anno fa la gomma era semplicemente la gomma: oggi invece cresce l’attenzione verso la qualità del prodotto e verso tutti quei servizi che contribuiscono a migliorare la gestione della flotta”. E i numeri confermano questa tendenza: Continental ha aperto il primo trimestre del 2026 con una crescita a doppia cifra. Un risultato che l’azienda attribuisce ai numerosi progetti sviluppati nei diversi segmenti di mercato, ma anche a un elemento meno tangibile e forse per questo ancora più importante: la continuità aziendale. Nella strategia, nella struttura manageriale e nella relazione con il cliente. “È una caratteristica – precisa Giorgetti – che permette di costruire nel tempo una base clienti fedele e di attrarre nuove aziende interessate a un rapporto di lungo periodo”.
Paolo Giorgetti – La Bio
Laureato in Scienze Politiche, entrato in Continental Italia nel 2011 e alla guida delle vendite truck dal 2017, Paolo Giorgetti, nato a Lucca – dove risiede – nel 1983, ha sempre amato la dimensione commerciale e il lavoro di gruppo. “In Continental abbiamo una squadra splendida e prova ne è il turnover molto basso del personale”. Dalle sue parole emerge una convinzione chiara: i risultati non sono mai il frutto del lavoro di un singolo individuo. Nascono dalla capacità di costruire un ambiente nel quale competenze, fiducia e obiettivi comuni procedono nella stessa direzione. Forse è anche per questo che, quando gli si chiede quali siano le sue passioni fuori dall’ufficio, dopo aver citato la famiglia arriva immediatamente il ciclismo. Una scelta che appare quasi simbolica. Perché se è vero che questo sport celebra il campione che taglia il traguardo, è altrettanto indubbio che dietro ogni vittoria esiste sempre un team. Ci sono gregari, meccanici, tecnici, preparatori e strategie condivise. Nel trasporto, come nello sport, nessuno vince da solo. E in un mercato che affronta trasformazioni profonde, pressioni sui costi e nuove sfide tecnologiche, è probabilmente proprio questa l’idea che Continental vuole trasmettere: il pneumatico resta fondamentale, ma il vero valore nasce dalla qualità delle relazioni costruite lungo tutta la filiera. Dalla fiducia tra produttore, rivenditore e trasportatore. Dalla capacità di fare squadra per arrivare più lontano.


