Prometeon e Rifer Gomme: quella preziosa expertise da affidare alle future generazioni

28 Settembre 2026
8 mins read

Dietro una gomma può esserci molto di più di un prodotto da vendere quando l’esperienza e la passione animano i professionisti chiamati ad affiancare il cliente nell’attenta lettura delle sue stesse esigenze per scegliere non solo il pneumatico migliore, quello più performante per lo specifico utilizzo, ma anche cogliendo l’occasione di aggiungere un pacchetto di servizi che possa rispondere in modo esatto alle richieste di un mercato in continua evoluzione. È su questo terreno che si sono incontrati Prometeon e Rifer Gomme, produttore e rivenditore legati da un rapporto che, lungi dall’esaurirsi in una semplice fornitura, diventa condivisione di competenze e strumenti al servizio dei clienti. Il tema emerge chiaro dalla voce di Andrea Bottini, Head of Fleet & Network Development di Prometeon, e Cristian De Sanctis, Commercial and Technical Manager di Rifer Gomme, azienda marchigiana entrata recentemente a far parte della rete SuperTruck. Due percorsi diversi i loro, ma accomunati da un entusiasmo che, nel tempo, è diventato mestiere.

Prometeon e Rifer Gomme: il significato della partnership

Bottini, nel settore degli pneumatici, è arrivato quasi per caso. Dopo gli studi di Economia alla Cattolica di Milano e una prima esperienza nel mondo dell’editoria, è approdato in Pirelli, dove ha ricoperto diversi incarichi fino allo spin-off e al ruolo attuale che lo vede impegnato nello sviluppo delle partnership con i rivenditori professionali e nell’attività sulle flotte. Dall’altra parte c’è Cristian De Sanctis di Rifer Gomme, una realtà che nella propria storia ha attraversato l’evoluzione stessa della professione del gommista: nata a Fermo nel 1981 come ricostruttore di pneumatici, ha poi ampliato progressivamente l’attività alla rivendita e all’assistenza tecnica, diventando in zona un punto di riferimento nel settore vettura e autocarro. Oggi l’azienda, che nel 1994 ha aggiunto una filiale di Piediripa di Macerata e nel 2025 una a Pesaro, in zona Montelabbate, dà lavoro a 63 operatori, tra gommisti e addetti alla ricostruzione, operando non soltanto all’interno delle proprie strutture, ma anche in trasferta presso le sedi dei clienti, oltre che, naturalmente, su strada, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. De Sanctis è in Rifer da tre anni e si occupa in particolare della gestione dei contratti con gli enti pubblici, oltre che delle flotte private sul territorio dell’Abruzzo e delle Marche, scrutando da un osservatorio privilegiato un mercato nel quale la qualità del servizio è diventata sempre più importante. “La partnership con Prometeon – spiega il professionista -, nasce proprio dalla volontà di affiancare alle nostre competenze tecniche, l’affidabilità, la rapidità di intervento e la forza di un partner internazionale. Con l’ingresso nel Consorzio SuperTruck abbiamo inteso offrire ai clienti uno standard di servizio ancora più elevato, tutte soluzioni, anche digitali, dedicate al mondo del truck e del bus del portafoglio Prometeon, oltre ad un supporto tecnico avanzato e ad una rete di assistenza capillare su tutto il territorio del nostro Paese e non solo”. 

Un continuo scambio tra produttore e rivenditore

Una scelta che ha permesso a Rifer di ampliare le proprie possibilità operative senza perdere il rapporto diretto con il cliente. “Se per noi oggi il vantaggio – precisa De Sanctis – è quello di poter contare su strumenti di gestione e su un percorso di formazione continua capaci di produrre un miglioramento costante della nostra efficienza operativa, ai clienti garantiamo, oltre alla disponibilità di prodotto, il doppio vantaggio dato dalla sinergia che si realizza tra un interlocutore locale, a conoscenza delle specificità del territorio, e una rete nazionale capace di garantire un’assistenza rapida anche al di fuori delle aree geografiche di nostra competenza”. “La relazione con i rivenditori – interviene sul punto Bottini – è fondamentale per Prometeon, perché è solo attraverso uno scambio continuo che si trovano le soluzioni migliori per le aziende che si rivolgono a noi. Ogni giorno il mercato cambia. Diciamo che in generale la vita stessa è cambiamento continuo e collaborare fa la differenza: da soli si fa poca strada”.

Il prodotto premium non può essere svincolato dal servizio

È una frase che sintetizza bene la filosofia alla base della rete SuperTruck: mettere a fattore comune le competenze del rivenditore locale, specializzato nella lettura delle esigenze delle aziende di cui ha il polso, con l’anima tecnologica e la rete capillare di una multinazionale come Prometeon è quanto serve in questa fase di mercato che vede il mero prezzo perdere rilevanza e assumerne invece considerazioni di maggior respiro capaci di avere una visione completa sull’intero TCO e il coté di sostenibilità del progetto. Anche perché il pneumatico moderno è un prodotto tecnologicamente complesso e, proprio per questo, non può essere separato dal servizio che lo accompagna: la scelta della gomma non è uguale per tutte le flotte, cambiando i veicoli, le missioni, i percorsi, i carichi e le condizioni di esercizio. “Anche il veicolo più tecnologico, alla fine – continua Bottini – deve affidarsi al contatto con l’asfalto. Tutto converge su quelle ‘cose scure e rotonde’ che si chiamano pneumatici, senza una corretta configurazione e manutenzione dei quali si rischia di perdere parte delle performance del mezzo e soprattutto parte della sicurezza. E più la gomma è premium, più è complessa e necessita un certo tipo di servizio: chi è in grado di comprendere la portata di questa opportunità, e Rifer Gomme lo è, offre inevitabilmente un miglior servizio al cliente”.

Il connubio che fa la differenza nel rapporto con il cliente finale

È probabilmente questo il tema sul quale le parole dei due intervistati si incontrano con maggiore forza: la qualità del servizio passa necessariamente dalle persone che lo erogano. E Bottini parla per esperienza diretta. “Lavoro da 29 anni in questo mondo – ricorda il manager -: i rivenditori di pneumatici o, detto in maniera più semplicistica, i gommisti, sono stati e sono tuttora spesso una figura un po’ misconosciuta e che invece richiede una grande professionalità, al limite dell’artigianato”. Come detto non è soltanto una questione di abilità manuale: il tecnico deve conoscere il prodotto, comprenderne l’applicazione, saper leggere le condizioni di una flotta e intervenire nel modo corretto. “È un lavoro che non ci si inventa dalla sera alla mattina – sottolinea Andrea Bottini -, richiede applicazione e competenza. Ecco perché per un produttore è fondamentale avere un partner come Rifer, portatore di questa capacità di interpretare il mercato e di intercettare per ogni utilizzo la gomma prodotta, pensata e sviluppata per performare al meglio. Il connubio che serve alle aziende che si rivolgono a noi è: prodotto corretto, gestito da professionisti in grado di suggerirlo e di mantenerlo presso la flotta altrettanto correttamente”.

Al debutto con Rifer la nuova certificazione Dekra

Una consapevolezza dalla quale è recentemente nato il nuovo percorso di certificazione avviato da Prometeon con Sipav e certificato da Dekra, al debutto con Rifer e destinato a coinvolgere progressivamente altri rivenditori della rete. “Il cliente finale – spiega Bottini – deve capire che affidarsi ad un rivenditore certificato o ad uno qualsiasi non ha lo stesso valore”. Rifer ha già iniziato il percorso coinvolgendo una parte dei propri operatori, con l’obiettivo di estendere progressivamente la partecipazione al resto del personale. Anche De Sanctis ha frequentato la formazione della quale tiene a sottolineare il carattere concreto. “Rispetto a percorsi seguiti in passato – commenta -, la certificazione con Prometeon, Sipav e Dekra è molto più approfondita, dando l’opportunità di trattare anche argomenti che di solito non vengono presi in considerazione ma che in realtà sono del tutto parte dell’operatività giornaliera”. La certificazione diventa così uno strumento per dare un riconoscimento formale, una veste, a un patrimonio di conoscenze costruite sul campo. Ed è un tema particolarmente rilevante quando il cliente è una grande flotta o un ente pubblico, realtà queste ultime con cui Rifer ha iniziato a lavorare negli ultimi anni, sia nel settore del trasporto persone sia in quello della gestione dei rifiuti. Il problema, però, è che certificare le competenze significa anche confrontarsi con una difficoltà sempre più evidente: trovare persone disposte a imparare questo mestiere.

Il nodo della carenza di personale

“La carenza di personale è gravissima – ammette Bottini -, per questo abbiamo stipulato accordi con società di ricerca e selezione, con l’intenzione di aiutarle a individuare le expertise che davvero servono nel nostro settore e supportando per contro i rivenditori nel trovare le professionalità che cercano. Oggi esiste una vera e propria distonia tra domanda e offerta e come Prometeon facciamo del nostro meglio per colmare questo gap”. È un problema che Rifer conosce molto bene: con oltre 50 specialisti tecnici gommisti in organico, l’azienda ha costruito negli anni un patrimonio di competenze che oggi deve essere preservato e trasferito alle nuove generazioni. “Abbiamo provato ad attingere da più fonti – conferma De Sanctis – ma il problema persiste. Nei giovani manca la volontà di imparare: chi arriva ha pretese inconciliabili con questo lavoro, non tanto per un tema di retribuzione quanto piuttosto per un’indisponibilità generalizzata rispetto alle richieste operative”. È una difficoltà che rischia di mettere in crisi l’intero settore, perché se la tecnologia del pneumatico evolve, deve parimenti aggiornarsi anche la capacità di chi lo sceglie, lo monta, lo controlla e ne gestisce la manutenzione. Ed è proprio su questo terreno che la collaborazione tra produttore e rivenditore può diventare anche un investimento sul futuro.

La specializzazione di Rifer nella ricostruzione

Quanto al tema della ricostruzione, altrettanto rilevante quando si tratta di know how da trasmettere alle nuove generazioni, se Rifer nasce come azienda specializzata in questa attività, ancora oggi mantiene viva la propria expertise con operatori e attrezzature nelle tre sedi. Anche se il mercato, nel frattempo, è profondamente cambiato. “Ricostruiamo da sempre – spiega Cristian De Sanctis -, ma oggi il prodotto di seconda vita ha perso il suo appeal tra le aziende di medie e piccole dimensioni a vantaggio del pneumatico di importazione. Per contro le flotte più strutturate stanno comprendendo che il ricostruito di qualità, come quello su base Prometeon, non è una soluzione di ripiego ma uno strumento efficace per ottimizzare i costi e ridurre l’impatto ambientale. Per questo continuiamo a investire sulla qualità del processo e sul livello tecnologico dei nostri macchinari”. “Quando ho iniziato a lavorare in questo settore – commenta l’argomento Andrea Bottini, ponendo ancora una volta l’accento sulla centralità delle competenze – c’erano più gomme ricostruite che nuove. Oggi la situazione è cambiata anche, in molti casi, per un errore di valutazione. Noi siamo convinti che il ricostruito, se viene prodotto da un professionista in grado di scegliere con occhio esperto la carcassa, utilizzando materiali di qualità per la ricostruzione, sia un prodotto sicuro in grado di garantire notevoli vantaggi in termini di sostenibilità e di compressione del TCO. Purtroppo nel mondo del b2b ci si lascia spesso attrarre dal costo più basso. Ma a rilevare è l’impegno economico richiesto da tutta la vita del pneumatico e non certamente solo il prezzo d’acquisto”. La soluzione è inevitabilmente ancora una volta il dialogo, con interlocutori scelti, capaci di traghettare il cliente oltre le nebbie del mercato, verso porti sicuri e vantaggiosi: da una parte un produttore che conosce la tecnologia e guarda all’evoluzione del prodotto; dall’altra un rivenditore che ogni giorno vede quella tecnologia misurarsi con le esigenze concrete delle flotte. In mezzo il cliente, che non compra semplicemente un pneumatico, ma cerca chilometri, sicurezza, continuità operativa e costi sotto controllo. Per arrivarci servono prodotti adeguati, ma soprattutto persone capaci di capire che cosa succede nel punto esatto in cui la gomma incontra la strada. Ed è questa la competenza più importante che va affidata ai futuri gommisti.

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