Il camion ibrido militare sviluppato da Scania con FMV entra nella fase di test operativi con le Forze armate svedesi, tra mobilità silenziosa, alimentazione esterna e applicazioni sul campo.
Il primo camion ibrido militare sviluppato da Scania nell’ambito di un progetto congiunto con FMV, l’amministrazione svedese per il materiale della difesa, è stato consegnato in occasione di Eurosatory a Parigi. Il veicolo è il primo di tre mezzi acquistati da FMV per una fase di valutazione operativa affidata alle Forze armate svedesi, con prove previste nei tre rami delle forze armate. L’obiettivo è verificare, in condizioni reali, come una piattaforma di questo tipo possa rispondere a esigenze che riguardano mobilità, flessibilità energetica e riduzione della segnatura acustica. Il camion ibrido militare adotta una soluzione plug-in parallel hybrid, nella quale motore termico e motore elettrico possono muovere il veicolo separatamente oppure insieme, a seconda del profilo di missione, del carico e dell’ambiente operativo. La trazione elettrica consente spostamenti silenziosi per periodi limitati, offre coppia immediata e migliora la manovrabilità alle basse velocità; l’autonomia in modalità elettrica è indicata da Scania in circa 70-80 chilometri.


Energia sul campo e caratteristiche tecniche
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda l’uso del veicolo come piattaforma energetica mobile. Il camion ibrido militare può infatti alimentare apparecchiature esterne, come posti comando, sensori, sistemi di comunicazione o campi temporanei, anche quando è fermo. In questo quadro, la batteria sostituisce in parte i generatori diesel oggi spesso impiegati, con il vantaggio di fornire energia in modo completamente silenzioso. La capacità della batteria è di 208 kWh e, con uno stato di carica intorno al 75%, l’energia disponibile è di circa 156 kWh. Il mezzo può assicurare approssimativamente quattro ore di alimentazione continua in corrente alternata. La ricarica da 0 a 100% tramite il motore a combustione richiede, secondo i dati diffusi da Scania, tra 45 e 60 minuti al minimo. La componente elettrica della trasmissione arriva fino a 290 kW per periodi brevi, con una coppia massima di 2.800 Nm e una potenza nominale di circa 200 kW; il veicolo mette inoltre a disposizione uscite AC a 400 e 230 volt.

Test operativi e sviluppo industriale
Per Scania, il progetto con FMV serve anche a valutare la possibilità di industrializzare questa tecnologia e integrarla nel proprio sistema modulare, così da adattarla a diverse configurazioni di veicolo e a differenti esigenze della difesa. Stefano Fedel, responsabile di Scania Commercial, osserva: “Il settore della difesa sta affrontando requisiti in evoluzione, nei quali alimentazione elettrica, mobilità e flessibilità stanno diventando sempre più importanti”. Nelle sue parole, la collaborazione con FMV permette di “sviluppare e valutare la tecnologia ibrida in condizioni reali” e di mostrare come la capacità industriale di Scania possa contribuire alle future soluzioni per la difesa. Fedel aggiunge inoltre: “Vediamo un chiaro potenziale per le soluzioni ibride nei veicoli militari pesanti”, indicando nella combinazione tra robustezza, mobilità, alimentazione energetica e funzionamento più silenzioso uno dei punti centrali di questa fase di sviluppo. Per FMV e per le Forze armate svedesi, i tre mezzi rappresentano invece un banco di prova operativo utile a misurare l’efficacia del camion ibrido militare in scenari concreti.


