Scania testa la ricarica MCS con il 40 R nelle stazioni di Bolzano Sud e Varna: il sistema arriva fino a 750 kW sul veicolo e punta a rendere più efficiente il trasporto pesante elettrico sulle lunghe distanze.
Scania ha effettuato la prima ricarica MCS in Italia con un proprio veicolo industriale elettrico, utilizzando uno Scania 40 R in due stazioni lungo l’asse del Brennero. Il test ha interessato l’infrastruttura presso il casello A22 di Bolzano Sud, gestita da Autostrada del Brennero, e quella di Varna, nei pressi di Bressanone, realizzata da Ide2n e gestita da kostner SERVICE STATIONS. In entrambi i casi sono state impiegate infrastrutture di ricarica Alpitronic. Il Megawatt Charging System è progettato per sostenere potenze e correnti superiori rispetto al CCS2, oggi più diffuso nella ricarica dei mezzi pesanti elettrici, e assume particolare rilievo sulle percorrenze a lungo raggio, dove la durata delle soste incide sull’organizzazione delle missioni. Il sistema installato sullo Scania 40 R utilizzato nella prova consente una ricarica MCS fino a 750 kW e 1.000 ampere; il camion dispone di una batteria da 445 kWh installati, dei quali 400 kWh utilizzabili, mentre la motorizzazione elettrica sviluppa 400 kW, equivalenti a 540 CV.

Ricarica MCS, fino a 400 chilometri di autonomia in 30 minuti
La maggiore potenza disponibile punta a inserire la ricarica MCS nei tempi già previsti dall’attività professionale degli autotrasportatori, limitando l’impatto delle soste sulla produttività del mezzo. Come spiega Simone Martinelli, E-mobility, Urban & Construction Sales di Scania Italia, “Il Megawatt Charging System è lo standard sviluppato per consentire la ricarica rapida dei veicoli industriali elettrici che percorrono lunghe distanze”. L’attuale sistema Scania opera con correnti fino a 1.000 ampere e, secondo quanto indicato dall’azienda, permette di recuperare in 30 minuti circa 400 chilometri di autonomia, una percorrenza associata alle 4,5 ore di guida che precedono la pausa obbligatoria. Sul fronte delle infrastrutture, Bolzano Sud ospita, presso il parcheggio Firmian, la prima stazione pubblica italiana per camion elettrici dotata di tecnologia MCS. A Varna, invece, kostner SERVICE STATIONS ha reso disponibile un impianto alimentato con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili. “Parte è prodotta dagli impianti fotovoltaici di proprietà e parte è fornita da KOSI, il provider di energia pulita del Gruppo Kostner”, afferma Andreas Kostner, presidente e CEO di kostner GROUP 1947.

L’asse del Brennero come banco di prova per il trasporto pesante elettrico
La sperimentazione della ricarica MCS mette insieme costruttore, gestori delle stazioni e fornitore della tecnologia lungo una delle principali direttrici europee del trasporto merci. L’infrastruttura Alpitronic Hypercharger HYC1000 dispone di una Power Cabinet con potenza massima di 1.000 kW; in configurazione MCS può raggiungere 1.000 kW, mentre tramite CCS2 arriva fino a 600 kW. Per Fredrik Swartling, amministratore delegato di Scania Italia, “l’elettrificazione del trasporto pesante richiede non solo veicoli performanti ma anche in grado di comunicare con sistemi complessi e sempre aggiornati in infrastrutture adeguate”. Il nodo centrale resta infatti la disponibilità di punti di ricarica capaci di sostenere le esigenze operative delle flotte lungo le principali rotte. Sullo stesso tema, Philipp Senoner, CEO di Alpitronic, sottolinea che “Affinché gli e-truck possano essere competitivi anche sulle tratte a lungo raggio, è però essenziale disporre di una ricarica megawatt ad alta potenza”. La prova condotta da Scania con Autostrada del Brennero, Kostner e Alpitronic verifica così sul campo l’integrazione tra veicolo e infrastruttura, elemento necessario per estendere l’impiego dei camion elettrici alle missioni di lunga percorrenza.



