Con la fine del 2025, Scania traccia un consuntivo che conferma i progressi concreti della mobilità elettrica nel settore dei trasporti. Durante l’e-Mobility roadshow, tenutosi tra agosto e dicembre, un convoglio di sei camion elettrici ha attraversato l’Europa in 13 tappe, percorrendo oltre 20.000 chilometri e coinvolgendo oltre mille operatori del settore. La risposta è stata netta: molti visitatori, colpiti dalle prestazioni su strada dei veicoli, hanno deciso di procedere con ordini diretti, segno tangibile di una fiducia crescente. Parallelamente, il numero di veicoli Scania elettrici connessi in circolazione è aumentato da 959 a 1.461 unità, registrando una crescita del 52% rispetto all’anno precedente. Sebbene i margini di espansione restino ampi, l’incremento rappresenta un segnale incoraggiante, anche alla luce della crescente domanda di soluzioni a zero emissioni in ambito urbano e municipale.

Infrastrutture e nuovi modelli operativi
Il 2025 ha visto una crescente attenzione all’infrastruttura di ricarica per veicoli pesanti, con l’inaugurazione in Norvegia del primo sito Megawatt Charging System (MCS) presso il deposito di ASKO. L’azienda, che produce già energia da fonti rinnovabili interne, ha installato due postazioni MCS e quattro ricariche ad alta potenza CCS2, avviando anche il primo camion Scania operativo al mondo dotato di entrambe le tecnologie. In parallelo, emergono soluzioni flessibili per ambienti remoti: in Svezia, un camion elettrico Scania destinato al trasporto di legname opera in condizioni estreme grazie a una Mobile Energy Storage System (MESS), unità mobile alimentata a biodiesel. Questo esempio dimostra come il trasporto elettrico possa adattarsi anche ai contesti più difficili, superando i limiti infrastrutturali con creatività e ingegno operativo.
Commesse pubbliche e strategia industriale
La transizione elettrica trova ulteriore impulso nelle nuove gare pubbliche a impatto ambientale vincolante. Amministrazioni locali e comuni iniziano a richiedere esplicitamente flotte a zero emissioni nei capitolati, creando opportunità competitive per le aziende più pronte. Un esempio concreto è Sepur, impresa francese attiva nella raccolta rifiuti, che ha ordinato 41 nuovi camion elettrici Scania corredati da soluzioni di ricarica su misura fornite da Erinion. Secondo l’azienda, è proprio questo orientamento del settore pubblico a rappresentare un acceleratore chiave per la diffusione delle tecnologie pulite. Nonostante le sfide ancora presenti — dalla rete elettrica ai quadri normativi — l’impegno di Scania nel guidare l’innovazione del trasporto elettrico rimane saldo, alimentato dalla collaborazione con operatori, fornitori e istituzioni. La parola chiave ora è continuità: il 2025 ha posto le basi, ma sarà il 2026 a confermare la svolta.



