Scania chiude il 2025 con risultati solidi, rafforzando la strategia industriale orientata allo sviluppo del trasporto sostenibile globale.
Scania chiude il 2025 con risultati solidi, rafforzando la strategia industriale orientata allo sviluppo del trasporto sostenibile globale.

Trasporto sostenibile: i risultati 2025 di Scania tra resilienza finanziaria e nuove strategie industriali

4 Marzo 2026
2 mins read

Scania consolida la sua posizione nel mercato europeo mentre accelera gli investimenti nel trasporto sostenibile, nonostante un anno segnato da turbolenze macroeconomiche e fluttuazioni valutarie

Il 2025 si chiude per Scania con risultati definiti resilienti in un contesto internazionale segnato da incertezza economica, tensioni geopolitiche e oscillazioni valutarie. In questo scenario, la strategia legata al trasporto sostenibile resta uno degli assi portanti dello sviluppo industriale del gruppo. I ricavi annuali hanno raggiunto 198,5 miliardi di corone svedesi, in calo dell’8% rispetto ai 216,1 miliardi del 2024, mentre le consegne complessive si sono attestate a 94.073 veicoli. In controtendenza, tuttavia, gli ordini ricevuti sono aumentati del 14%, arrivando a 92.351 unità. Nel quarto trimestre l’andamento è stato simile: fatturato pari a 52,8 miliardi di corone e consegne a quota 25.682 veicoli, ma con una domanda in recupero negli ultimi mesi dell’anno. La crescita degli ordini suggerisce un rinnovato interesse del mercato per soluzioni di mobilità avanzata e per modelli di trasporto sostenibile, settore in cui il gruppo continua a rafforzare la propria offerta tecnologica.

Mercato europeo e solidità operativa

Nonostante il rallentamento generale del settore dei trasporti, Scania ha mantenuto una posizione competitiva significativa nel mercato europeo dei camion pesanti, raggiungendo nel 2025 una quota del 17,6%. Il dato assume particolare rilievo considerando la contrazione complessiva della domanda dopo i livelli record registrati nel 2024. Tempi di consegna relativamente brevi e il buon riscontro ottenuto dalla piattaforma motrice Scania Super hanno contribuito a sostenere la presenza del marchio sul mercato. Il risultato operativo è stato influenzato da diversi fattori: volumi di vendita inferiori, costi legati all’espansione industriale in Cina e soprattutto il rafforzamento della corona svedese. Nel quarto trimestre il margine operativo rettificato si è attestato all’11%, rispetto al 14,3% dello stesso periodo dell’anno precedente. A parità di tassi di cambio del 2024, il margine sarebbe stato pari al 13,5%. In parallelo, il business dei servizi ha continuato a sostenere la redditività complessiva del gruppo. Secondo l’amministratore delegato Christian Levin, l’incremento degli ordini nella parte finale dell’anno rappresenta “un segnale incoraggiante della fiducia dei clienti e della forza della nostra offerta”. Un’offerta che rimane strettamente legata alla trasformazione industriale e al rafforzamento delle soluzioni di trasporto sostenibile.

Strategia industriale, elettrificazione e obiettivi climatici

Nel corso dell’anno Scania ha avviato diversi passaggi strategici destinati a ridefinire la propria organizzazione industriale. Tra questi, la semplificazione della struttura aziendale e l’avvio di una nuova organizzazione di ricerca e sviluppo condivisa con il gruppo TRATON. L’obiettivo è accelerare l’innovazione tecnologica, ridurre i tempi di sviluppo e rispondere con maggiore rapidità alle esigenze dei clienti. In questo quadro, gli investimenti nella mobilità elettrica e nelle infrastrutture di ricarica restano centrali per il futuro del trasporto sostenibile. Parallelamente, l’azienda ha rafforzato la propria presenza industriale in Cina, mercato considerato strategico sia per la crescita sia per l’innovazione tecnologica nel settore dei veicoli industriali. Sul fronte ambientale, il 2025 segna inoltre un traguardo rilevante: Scania ha pubblicato la sua prima Sustainability Statement conforme agli standard europei di rendicontazione ESG. Dal 2015 l’azienda ha ridotto del 54% le emissioni Scope 1 e 2 generate dalle proprie attività operative, superando l’obiettivo stabilito dalla Science Based Targets initiative. Secondo Levin, il risultato dimostra che una strategia industriale coerente può produrre effetti concreti: la riduzione delle emissioni operative rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio, che punta a trasformare l’intero ecosistema logistico. In prospettiva, la sfida principale resta infatti l’evoluzione del sistema globale dei trasporti, dove si concentra la quota più significativa delle emissioni. In questo scenario, il trasporto sostenibile non è soltanto una direzione tecnologica, ma una priorità industriale destinata a guidare le strategie future di Scania.

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