Da sinistra Massimiliano Peres, Managing Director Palletways Italia, Marina Sforza, Depot Manager Palletways Firenze, e Walter Brillo, Corporate Sales Director Palletways Italia

Palletways, è Firenze il nuovo tassello della rete

2 Novembre 2026
4 mins read

Inaugurata a Sesto Fiorentino la terza filiale italiana a gestione diretta. Una struttura che nasce per rafforzare il servizio sul territorio e che, in prospettiva, potrebbe diventare un hub regionale per ottimizzare i flussi delle merci in Toscana

Non tutte le nuove aperture rispondono semplicemente all’esigenza di ampliare la copertura territoriale. A volte rappresentano anche l’occasione per ripensare l’organizzazione dei flussi, superare alcune criticità operative e creare nuove opportunità di sviluppo per le imprese che partecipano a una rete. È questa la logica che ha guidato Palletways Italia nella scelta di inaugurare una nuova filiale a Sesto Fiorentino, la terza a gestione diretta dopo Bologna e Genova. La struttura, operativa dalla fine di giugno e inaugurata ufficialmente il 28 ottobre, si inserisce nella strategia di consolidamento del Network specializzato nel trasporto espresso di merci pallettizzate, che in Italia conta 120 concessionari e movimenta circa 11.000 pallet ogni notte attraverso gli hub di Bologna, Milano e Avellino. A illustrare le ragioni dell’investimento è stato Massimiliano Peres, Managing Director di Palletways Italia, che durante la conferenza di inaugurazione ha richiamato il valore del modello organizzativo su cui si fonda l’azienda: una rete di imprese di trasporto, fortemente radicate nei rispettivi territori, che condividono infrastrutture, servizi e opportunità commerciali. Un modello di aggregazione che, secondo Peres, assume particolare importanza nell’attuale contesto economico, perché consente alle aziende di affrontare insieme difficoltà che individualmente sarebbero più complesse da superare. Il ruolo di Palletways, in questa prospettiva, non si esaurisce nel coordinamento dei trasporti, ma comprende anche il supporto ai concessionari nella crescita organizzativa, commerciale e gestionale.

Il team di Palletways Italia

Perché una filiale a gestione diretta

La scelta di investire direttamente in alcune aree del Paese risponde a esigenze precise. Come ha spiegato Peres, Palletways interviene con proprie strutture soprattutto dove risulta difficile garantire la continuità e la qualità del servizio attraverso la sola rete dei concessionari. La prima esperienza, a Bologna, ha avuto anche una funzione di laboratorio operativo: gestire direttamente un’attività di raccolta e distribuzione consente infatti al Network di confrontarsi con le stesse problematiche affrontate quotidianamente dalle imprese associate, sperimentando procedure, strumenti informatici e soluzioni organizzative. Nel 2023 è stata la volta di Genova, una piazza particolarmente complessa dal punto di vista distributivo, dove l’apertura di una filiale diretta ha permesso di migliorare il servizio e sviluppare i traffici regionali. Un’esperienza positiva che ha contribuito a orientare la successiva decisione di investire su Firenze. La nuova filiale nasce dunque per rafforzare il presidio di un territorio strategico, ma anche per creare sinergie con gli 11 concessionari Palletways presenti in Toscana. «Con l’inaugurazione di Palletways Firenze vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra copertura territoriale, innalzando i livelli di servizio per il Network e per i clienti, creando nuove sinergie operative con i concessionari limitrofi», ha dichiarato Peres.

La prospettiva di un hub regionale

La posizione geografica della Toscana, baricentrica rispetto ai collegamenti tra Nord e Sud Italia, attribuisce alla nuova struttura un potenziale che va oltre le attività di raccolta e distribuzione locale. Oggi il modello Palletways prevede che le merci raccolte dai concessionari vengano trasferite agli hub di riferimento, dove sono scaricate, smistate e ricaricate sui mezzi diretti verso le rispettive destinazioni. Un’organizzazione che consente di concentrare i flussi e ottimizzare i collegamenti nazionali, ma che può risultare meno efficiente quando origine e destinazione delle merci si trovano all’interno della stessa regione. È proprio su questo aspetto che si concentra una delle prospettive illustrate da Peres: sviluppare a Firenze un punto di interscambio regionale, in grado di favorire i collegamenti tra i concessionari toscani senza imporre necessariamente il passaggio dall’hub di Bologna. Una soluzione che potrebbe contribuire a ridurre le percorrenze, contenere i costi di trasporto e rendere più competitivi i servizi regionali. Si tratta, per il momento, di una prospettiva di sviluppo, sulla quale Palletways sta valutando le opportunità insieme alle imprese del territorio.

Una struttura da 4.200 metri quadrati

La nuova sede si trova in via Sandro Pertini, a Sesto Fiorentino, in una posizione favorevole sia per l’accesso alla rete autostradale – le uscite di Calenzano e Prato sono a pochi chilometri di distanza – sia per i collegamenti con Firenze. La superficie complessiva è di circa 4.200 metri quadrati, dei quali 2.800 destinati al magazzino e 1.400 agli uffici, oltre a un ampio piazzale di manovra a uso esclusivo. Il bacino servito comprende parte della provincia di Firenze, con il centro cittadino, il Mugello e l’area Firenze Sud-Valdarno, oltre a una porzione della provincia di Siena. Nel primo anno di attività è prevista la distribuzione di circa 25.000 pallet, con l’obiettivo di incrementare progressivamente i volumi. Come ha spiegato Marina Sforza, Depot Manager di Palletways Firenze, la prospettiva è triplicare il numero di pallet movimentati giornalmente nell’arco dei prossimi anni. Accanto alle attività caratteristiche del Network, la filiale offre anche servizi di stoccaggio per conto terzi, rispondendo alla domanda di spazi logistici da parte delle imprese locali. Durante la presentazione è stata inoltre richiamata la possibilità di offrire servizi di trasporto a carico parziale e completo, anche su collegamenti nazionali e internazionali, ampliando così la gamma delle soluzioni disponibili per la clientela.

L’ultimo miglio diventa elettrico

Tra gli elementi distintivi della nuova organizzazione figura anche l’introduzione di un veicolo elettrico destinato alle attività di raccolta e distribuzione nel centro storico di Firenze. È il secondo impiegato direttamente da Palletways Italia, dopo quello entrato in servizio a Genova nel 2024. Una scelta che risponde alle esigenze operative di una città caratterizzata da vincoli di accesso e circolazione, ma che si inserisce anche nel più ampio percorso di sostenibilità del Network. Peres ha sottolineato come la sostenibilità debba essere interpretata in una dimensione più ampia rispetto alla sola riduzione dell’impatto ambientale. Accanto a quest’ultima assumono infatti un ruolo fondamentale la responsabilità sociale, la sicurezza sul lavoro e, soprattutto, la sostenibilità economica delle imprese. Un equilibrio particolarmente importante in un modello fondato sulla collaborazione tra aziende indipendenti, nel quale la qualità del servizio deve accompagnarsi alla capacità dei singoli operatori di mantenere condizioni di redditività adeguate.

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