Albano, Mercedes Vans: apriamo un anno che rimarrà nella nostra storia

27 Febbraio 2026
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Si chiude con un ultimo omaggio a Sprinter il 2025 di Mercedes-Benz Vans: il best seller della gamma che lo scorso anno ha festeggiato i suoi trent’anni, è il primo veicolo menzionato da Dario Albano, managing director del brand, davanti ai giornalisti convocati per la tradizionale conferenza di fine anno. “Sprinter – commenta il manager – è il benchmark nel segmento dei large van, apprezzatissimo da chi percorre quotidianamente tanti chilometri e ha necessità di un veicolo dal valore residuo significativo e di un livello di assistenza eccellente. Proprio nel 2025 dallo stabilimento statunitense di Charleston è uscito l’esemplare numero 5.000.000: una testimonianza inequivocabile del fatto che Sprinter è un’icona che ha saputo convincere un intero popolo di professionisti, arrivando a dare il nome ad un segmento”. “Un successo che dipende certamente anche dalla capacità di Sprinter di dialogare con il mondo degli allestitori per soddisfare i clienti più esigenti, soprattutto in Italia, ancora più che in Europa, e quando diamo uno sguardo a tutte le personalizzazioni che hanno messo negli anni al loro centro Sprinter, capiamo quanto questo veicolo abbia fatto la differenza in tantissimi settori”. 

I dati di vendita, che si riferiscono a fine novembre, parlano di 10.768 unità immatricolate, con 4.643 Sprinter consegnati (il 30 per cento dei quali in versione telaio) e una crescita del 25 per cento nel segmento dei mid-size van. “Classe V e Vito sono i nostri protagonisti in questa fascia dimensionale” riprende Dario Albano. “Per il primo modello parliamo di un quasi monopolio nell’ambito degli NCC, ma anche di un importante apprezzamento da parte delle grandi aziende, oltre che da personaggi che ne fanno un utilizzo quotidiano per i loro spostamenti, come Vasco Rossi che l’ha equipaggiata con un sistema audio all’avanguardia o Ronaldo, che ha pagato il veicolo con un semplice tocco del suo iPhone”. “Quanto a Vito, insieme a Sprinter è assoluto protagonista in diversi settori, come quello dei corrieri: negli ultimi anni ne abbiamo consegnati quasi un migliaio ad Amazon, per dire un nome, inizialmente soprattutto elettrici, oggi ne hanno in flotta anche molti in versione endotermica: sono clienti particolarmente esigenti con i quali si riesce ad instaurare un rapporto bidirezionale, perché ci aiutano a migliorare il nostro livello di servizio, avendo l’assoluta necessità – come tutti i clienti professionali, ma su più larga scala – di scongiurare in ogni modo il fermo dei mezzi”.

A proposito di after sales, nella visione Mercedes-Benz Vans è proprio l’esperienza del cliente nel post vendita a garantire il suo ritorno. “Per impostare un business in modo professionale bisogna partire proprio dal customer service e quindi avere una rete di concessionari che creda davvero nel brand e nella sua strategia e sia disposta ad investire per allinearsi agli standard elevatissimi che il nostro marchio richiede. I meccanici a volte si lamentano per la frequenza dei corsi di formazione ai quali devono partecipare, ma questo è il nostro modo per garantirci la capacità di rispondere alle esigenze di tutti. E ci stiamo riuscendo se sono stati 59.000 i telai serviti alla fine di ottobre, in crescita del 5,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024, con un livello di soddisfazione/cliente pari a 4,6 su 5,0”.

eVito e eSprinter

Completa il quadro l’elevatissima percentuale di veicoli connessi, che permette al brand di raccogliere informazioni sul singolo utente per customizzare l’offerta nei suoi confronti, ma soprattutto per lavorare sulla manutenzione preventiva e, anche qui, massimizzare l’uptime dei mezzi. Dati che sono ancora più preziosi da gestire quando il veicolo è elettrico, con la pianificazione di percorsi, ricariche, ottimizzazione dell’autonomia e tutti gli strumenti che la Stella mette a disposizione dei propri clienti per affrontare serenamente il passaggio alla batteria. Un ecosistema virtuoso che ha premiato il marchio con una crescita del 148 per cento rispetto all’anno predente; certo, i numeri sono ancora piccoli, parliamo di 886 unità, ma Mercedes-Benz Vans continua con convinzione a credere (anche) nell’elettrico.

“L’elettrico oggi è la nostra sfida – spiega Albano -, ci sono ancora diversi pregiudizi focalizzati su due o tre argomenti che non vengono nella maggior parte dei casi per la verità bene approfonditi: autonomia, valore residuo, prezzo, infrastrutture. Noi siamo dalla parte dei clienti e anche in un certo senso neutrali rispetto all’una o all’altra tecnologia, perché continuano ad offrire un’efficientissima gamma termica, convinti che, dove questa abbia un senso, l’alternativa elettrica debba premiare l’azienda con i suoi vantaggi. Dobbiamo crederci prima di tutto noi e i nostri dipendenti, e per questo abbiamo organizzato diversi training interni, e devono esserne convinti i dealer che dialogano con i clienti finali. Ovviamente il nostro primo target è la flotta, con cui si può aprire un dialogo prevedendo una quota di veicoli elettrici specifici per determinate mission. Non dimentichiamo che in Mercedes-Benz Vans siamo già alla seconda generazione di elettrici: i primi avevano un’autonomia limitata, oggi siamo a 400 chilometri che permettono di gestire non solo la città – richiede circa 100 chilometri al giorno – ma anche tratte molto più ampie”. “L’ultimo aspetto del business che vorrei commentare – prosegue Dario Albano – è l’usato, che è parte del circolo del valore che generiamo. Per Mercedes-Benz Vans Italia rappresenta circa 800 unità all’anno. Come – direte voi – così poche? Sì, ma è presto spiegato: intanto la maggior parte dei clienti tende a conservare il veicolo più a lungo dei quattro anni di vita media di un commerciale, per la qualità del mezzo; inoltre, proprio in considerazione del valore residuo interessante, molti preferiscono vendere direttamente loro il veicolo piuttosto che restituircelo”.

In chiusura il manager guarda al futuro, anticipando gli appuntamenti di un anno che avrà una parte fondamentale nella storia del brand. “Il risultato del 2025 ci proietta con entusiasmo verso il 2026, nel quale vedremo il debutto della nuova piattaforma VAN.EA, realizzata per i veicoli elettrici di ultima generazione. Un pianale su cui nasceranno la VLE e la VLS, un affascinante ‘luxury van’ con cui inauguriamo un segmento assolutamente inedito, nella fascia più elevata del mercato (sopra, nelle foto, il concept che l’ha anticipata). Ma non ci dimentichiamo certo la nostra naturale vocazione e per questo, un po’ più avanti, ci aspettano tante novità anche per quanto riguarda il segmento dei large van. Insomma, continueremo a ‘tenere il mondo in movimento’, cercando sempre di assecondare, e spesso di anticipare, le diverse esigenze di mobilità, di merci e persone”

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