Giuseppe Bitti, Kia: festeggiamo i trent’anni in Italia con i nostri nuovi van

19 Febbraio 2026
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Giuseppe Bitti, CEO Kia Italia

Il lancio del primo modello della nuova famiglia di veicoli commerciali coincide per Kia con il festeggiamento dei trent’anni di presenza in Italia: il brand coreano, gestito dalla filiale diretta a partire dal 2011, dava infatti il via alla sua avventura sul nostro mercato a partire dal 1996 tramite l’allora importatore. Negli uffici italiani di Kia, fin dall’inizio dei tempi, e a capo del brand dal 2002, c’è Giuseppe Bitti, che con il consueto entusiasmo accoglie la stampa radunata per provare i nuovi modelli. “Celebriamo un compleanno importante – esordisce il manager, presidente e CEO di Kia Italia – e quale modo migliore se non inaugurare ufficialmente la nostra presenza nel segmento dei veicoli commerciali. Rientriamo in un mondo dove Kia con il K2500 ha avuto una storia di successo, breve ma intensa, a partire dal 2004 e fino al 2009: ne abbiamo venduti in totale 20.000 e ce ne sono ancora oggi in Italia 5.000 circolanti. Perché? Perché questo veicolo aveva caratteristiche uniche a rappresentare un eccellente compromesso tra dimensioni compatte e portata utile. Questo per dire che c’è un’eredità da onorare. Certo, quella che inauguriamo oggi è una gamma di veicoli totalmente diversa rispetto al passato con cui però condivide contenuti importanti – oggi il primo di questi è la trazione elettrica, e una versatilità di impiego, destinata peraltro a crescere negli anni con un significativo ampliamento della proposta”.

Un furgone da record

Il nome del primo modello che arriva sul mercato è PV5, declinato nelle versioni Cargo, Chassis Cab e Passenger. Parliamo del primo. Innanzitutto PV5 Cargo è il primo commerciale elettrico che con un solo rifornimento è riuscito a percorrere oltre 693 km, centrando il Guinness World Record e sfatando qualsiasi pregiudizio in merito all’autonomia. Il veicolo offre un altissimo livello di sicurezza attiva e passiva, questo grazie agli ADAS che garantiscono la possibilità di avere una guida semiautonoma e dunque la massima protezione per gli occupanti. Caratteristiche apprezzate anche dalla stampa europea che ha poche settimane fa premiato PV5 Cargo, primo veicolo made in Asia, “Van of the Year 2026”. Un design di rottura, lo si vede al primo guardo, impreziosito da vernice bicolor e dal pratico paraurti a tre sezioni che autorizza interventi mirati nel caso si renda necessaria una riparazione.

Kia PV5 Passenger e Kia PV5 Cargo

Abitacolo e vano di carico pensati per chi lavora

L’abitacolo, grazie alla linea di cintura bassa, è luminoso, a garanzia di una visibilità eccellente, mentre gli interni sono disseminati di vani portaggetti per il massimo comfort del conducente. Anche il vano di carico, dalla soglia di carico bassa per facilitare le operazioni di stivaggio, soltanto 419 mm, è stato interessato da un’attenta riflessione ed esprime 4,4 metri cubi di volume utile, per una portata utile fino a 790 chilogrammi; alloggia anche una presa di forza, molto utile nel mondo professional. Se internamente lo spazio per gli occupanti è massimizzato, grazie anche ad un passo di circa 3 metri, PV5 Cargo offre un raggio di sterzata contenutissimo di soli 5,5 metri, valore che rende il mezzo il compagno perfetto in città quanto a maneggevolezza e agilità di marcia.

Capitolo infotainment: Kia ha progettato una strumentazione ad hoc – s’intende non mutuata dall’universo vetture – che consente di installare applicazioni di terze parti, con touchscreen centrale e digital cluster sul cruscotto di serie. È disponibile inoltre la ricarica wireless per il cellulare e la possibilità di connettere via bluetooth CarPlay e Android Auto. Infine, sempre rimanendo in tema di equipaggiamenti pensati per semplificare la vita di chi lavora, la digital key strizza l’occhio al fleet manager regalandogli l’agio di poter inviare le chiavi dei mezzi ai propri autisti via WhatsApp. PV5, come anticipavamo, è disponibile anche in versione Passenger con cinque posti – e questa versione si presta anche alla conversione in veicolo per il trasporto disabili in carrozzina -, e Chassis Cab, telaio pronto per gli allestimenti. Sui primi due modelli è possibile scegliere tra il pacco batterie da 51 kW e quello da 71, con autonomie che superano i 310 km e tempi di ricarica compresi tra meno di 30 minuti e sei ore e mezza, a seconda della batteria e a seconda della tipologia di ricarica (AC o DC). Sullo Chassis Cab è previsto per il momento solo il pacco batterie da 51 kW.

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